Cronaca

Stress cronico, gli effetti su corpo e mente

Lo stress può essere definito come una tensione mentale o emotiva causata da circostanze avverse. E’ un’esperienza umana comune che può manifestarsi in vari modi e momenti della vita.

Sebbene possa colpire chiunque, le ricerche dimostrano che gli individui più suscettibili sono quelli che sperimentano sovraccarichi di lavoro o hanno condizioni lavorative precarie. In questi casi si parla di burnout, cioè di una condizione estrema di stanchezza, irritabilità e disimpegno definita anche come esaurimento psico-fisico. Riconoscere questa situazione da soli non è sempre facile, ma ci sono chiari segnali a cui dare prestare attenzione, oppure ci si può sottoporre ad appositi test. Sebbene il lavoro sia uno dei maggiori fattori scatenanti, lo stress colpisce anche gli individui che hanno relazioni difficili, che hanno difficoltà finanziarie o convivono con malattie croniche.

Quando questa condizione di tensione si protrae nel tempo si parla di stress cronico o prolungato. Quest’ultimo può influire sull’organismo sia a livello fisico che mentale, causando l’alterazione di varie funzioni fisiologiche e, se non viene gestito, può causare una serie di problemi di salute.

Quali sono gli effetti di uno stress cronico sul corpo?

Lo stress cronico può derivare da problemi personali persistenti, come difficoltà economiche, conflitti coniugali, problemi sul lavoro o malattie. Se non viene gestito, ha un impatto pesante sul benessere generale e sulla qualità della vita di una persona.

Pur trattandosi di una condizione mentale, è in grado di scatenare reazioni in tutto il corpo e nel corso del tempo, può provocare danni all’organismo in vari modi. Tra i sistemi più colpiti ci sono quello cardiovascolare, digestivo e immunitario. Chi è stressato infatti, spesso ha più probabilità di ammalarsi. Oppure soffre di reflusso gastrico, colon irritabile o addirittura ulcere. Gli alti livelli di cortisolo provocano inoltre un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, favorendo lo sviluppo di malattie cardiache e altre patologie cardiovascolari.

A volte, i pazienti che si rivolgono ai dottori accusando questi disturbi, non immaginano che la ragione principale possa essere lo stress. Perciò i medici si limitano a somministrare delle terapie mirate alla guarigione dei sintomi, senza intervenire però sulla causa primaria. Anche i pazienti in alcuni casi preferiscono ricorrere ai farmaci per migliorare la digestione o abbassare la pressione, piuttosto che cambiare il proprio stile di vita frenetico.

Quali sono gli effetti di uno stress cronico sulla mente?

Lo stress può influire in modo significativo sulla mente e causare una serie di problemi di salute. Se diventa cronico, può avere un impatto sulla sintesi di particolari ormoni e alterare la composizione chimica del cervello. Ciò può provocare perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, difficoltà di focalizzazione, alterazione delle capacità decisionali e disturbi dell’umore, tra cui depressione e ansia. Ma ciò che preoccupa di più sono gli effetti a lungo termine, in particolare i danni irreparabili sul sistema nervoso.  Alcuni studi hanno analizzato la correlazione con le malattie neurodegenerative e il deterioramento cognitivo nel corso della vita, scoprendo che il rischio di sviluppare una forma di demenza è quasi il 40% più probabile in persone che soffrono di stress cronico.

Di conseguenza, per non rischiare la salute del proprio sistema nervoso, è fondamentale agire in tempo cercando di eliminare i fattori scatenanti. Ad esempio, se la causa primaria è un sovraccarico di lavoro, bisognerà saper riequilibrare la sfera lavorativa con quella personale, ritagliandosi più tempo per se stessi.
Alcuni esperti consigliano di praticare tecniche di rilassamento e di cambiare il proprio stile di vita in uno più sano. Ma se lo stress cronico sta diventando opprimente e interferisce con le attività quotidiane, è fondamentale rivolgersi a un professionista. Non è mai un segno di debolezza ammettere di aver bisogno di aiuto. Al contrario, può essere il primo passo per evitare di compromettere la propria salute fisica e mentale.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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