Classici Disney più sottovalutati

Disney è uno degli studios cinematografici più prolifici al mondo. L’azienda, fondata nel 1923, ha creato più di 50 film d’animazione: i cosiddetti Classici Disney.

Molte di queste pellicole hanno segnato la storia del cinema (vedi Biancaneve e i sette nani o Fantasia) mentre altre sono diventate dei cult (vedi Il Re Leone o Aladdin). Detto questo, ci sono moltissimi lavori di Disney di ottima qualità ma poco conosciuti dal grande pubblico.

“Taron e la Pentola Magica è poco “disneyano”, è un film alla Don Bluth. Nonostante abbia i suoi difetti (nella sceneggiatura e nella regia) ha molto spirito. E’ un film gotico e coraggioso”. Queste sono le parole del critico/influencer esperto d’animazione Dario Moccia.
Nel 1985, Taron e la Pentola Magica fu un flop al botteghino, venne criticato per la violenza e lo stile gotico. La pellicola rappresenta benissimo il lato oscuro e macabro di molte fiabe; l’immaginario fiabesco ha sempre usato l’inquietudine e la paura per educare e questa storia lo fa in maniera egregia.

“Le Follie dell’imperatore è un film clamoroso. Stupisce il fatto che la Disney abbia utilizzato il registro della comicità demenziale negli anni 2000. E’ un film divertentissimo, lo riguarderei alla noia ma non è un prodotto che sconvolge i canoni disneyani”. Parafrasando le parole di Moccia.
Nel 2000 esce Le Follie dell’imperatore è un frizzante buddy movie “disneyano”.

Fresco, dinamico e con personaggi irresistibili, la pellicola ha dato inizio ad un decennio sperimentale

“Atlantis lo trovo meraviglioso. Non trovo niente di sbagliato in questo film. Ribalta il concetto di cattivo in casa Disney. Presenta uno stile steampunk unico”. Riprendendo le parole dell influencer.
Arrivato in sala nel 2001, Atlantis – L’impero Perduto non merita di “affogare” negli abissi in cui spesso viene relegato. La storia, ispirata a 20.000 Leghe sotto i mari, racchiude una mitologia vasta, ricca di suggestioni, celando una cultura affascinante e stratificata. Interessanti anche le sperimentazioni fatte con il character design dei personaggi (molto più spigolosi e meno morbidi rispetto ad altre opere di Disney). Fra gli autori compare anche Mike Mignola (autore del fumetto di Hellboy).

Di Koda mi è piaciuta molto la spiritualità del film. È un prodotto introspettivo, un cammino personale. Cerca di farti scavare dentro se stesso. È interessante anche il rapporto con la natura”. Questa è l’analisi fatta da Dario Moccia. Film d’animazione Disney uscito nel 2003, Koda Fratello Orso è il quarantaquattresimo classico Disney. Pur non toccando gli apici dell’epoca d’oro Disney, la pellicola rimane una bellissima favola , ricca di significato e con una morale dedicata all’amore verso il diverso e al rispetto della natura. Un film poetico e toccante.


Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente di cinema presso il DAMS di Bologna. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016 al 2020, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Per tre anni, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute le ultime novità nel mondo del cinema. Per svariati anni ha collaborato con i cinema della zona di Busto Arsizio (ha lavorato presso il Teatro Sociale ed il Cinema Lux).

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