Comenio, pensiero e opere del pedagogista

Comenio, il pensiero e le opere del filosofo e pedagogista ceco rivivono in mostra a Palazzo Braschi fino al 15 novembre.

La diffusione del sapere universale come strumento per poter migliorare l’umanità e far rinascere una società fondata sul concetto di pace. L’importanza dei percorsi educativi e il principio cardine della formazione, secondo il quale il bambino impara meglio divertendosi.  Questi e molti altri sono i tasselli che compongono l’illuminante pensiero di Comenio, il filosofo e maggior pedagogista europeo del Seicento protagonista dell’esposizione a lui dedicata a Palazzo Braschi.

La mostra, visitabile fino al 15 novembre 2020 e aperta per la prima volta in Italia in occasione della ricorrenza del 350° anniversario dalla scomparsa del pensatore di origine ceca, approfondisce la figura di Comenio e  le sue tesi più rilevanti riguardanti l’umanità, il sapere e la formazione. Attraverso le circa 60 opere presenti in mostra, tra cui figurano scritti, opere editoriali, mappe, produzioni audiovisive, e stampe, il visitatore entra in contatto con le tappe fondamentali del pensiero comeniano.

Una vera e propria scalation espositiva

all’interno della quale l’esperienza personale di persecuzione, esilio e guerra del filosofo ceco si fonde con l’amore per il sapere e con la sua visione del mondo.  Un mondo percepito da Comenio come un grande e caotico labirinto, in cui l’uomo è alla ricerca della luce. Solo attraverso la diffusione universale del sapere infatti, secondo il filosofo, possono essere raggiunti il miglioramento dell’umanità e la rinascita di una società fondata sulla pace.

Altrettanto fondamentale è l’approccio educativo di  Comenio, declinato in mostra attraverso le opere del Nostro, all’interno delle quali introdusse sia la teoria che l’educazione non dovrebbe fermarsi in età adolescenziale ma continuare per tutta la vita, sia  la pratica di un’educazione naturale basata su insegnamenti ai bambini in maniera graduale.

Sì, quindi, per il pedagogista ceco, a un apprendimento dinamico (il bambino impara meglio divertendosi) e all’acquisizione di concetti elementari per arrivare poi, in maniera più naturale, a quelli più complessi

Una visione d’insieme in ambito educativo che esalta la figura dello studioso ceco all’interno di questo percorso espositivo e contribuisce a considerare Comenio il vero precursore della pedagogia moderna e contemporanea, i cui concetti risultano, ancora oggi, straordinariamente attuali.

La mostra è promossa dal Ministro della Cultura della Repubblica Ceca, S.E. L. Zaorálek e da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è promossa e organizzata dal Centro Ceco Roma, dall’Ambasciata della Repubblica Ceca, e dal Museo di Comenio di Uherský Brod (Rep. Ceca). A cura di Petr Zemek, comeniologo del Museo di Comenio di Uherský Brod. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

Veronica Bisconti

Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate on line e cartacee. Ama viaggiare, il primo caffè della mattina e Paperino più che Topolino. Data la laurea in discipline storico-artistiche, è attirata da tutto ciò che è arte come una mosca dal miele

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