Decreto Dignità, cosa è cambiato nel gioco d’azzardo

Il Governo Conte ha puntato molto sul contrasto alla ludopatia tramite le novità introdotte nel Decreto Dignità.

Si tratta di un’iniziativa legislativa che, in realtà, è stata approvata già un anno fa, ma che poi ha subito diverse deroghe, fino ad entrare definitivamente in vigore a metà dello scorso mese di luglio.

L’obiettivo del Governo era quello di inserire nuove misure, piuttosto restrittive, in merito al settore del gioco d’azzardo sul mercato italiano. Una delle più importanti novità connesse al Decreto fa riferimento senz’altro alla pubblicità: il divieto di stop e ogni tipo di sponsorizzazione avrà ovviamente delle importanti ricadute dal punto di vista economico.

Il divieto di pubblicità legato al gioco d’azzardo

Analizzando la questione pubblicità legata al settore dell’azzardo, i cambiamenti sono notevoli e, come si può facilmente intuire, non saranno di sicuro indolori. Infatti, la pubblicità che coinvolgeva i casinò online, ma anche le scommesse sportive, era diventata, con il passare del tempo, una pratica davvero notevolmente diffusa. Basti pensare che pure la Lega Calcio e un gran numero di squadre, sia in Serie A, ma anche in altri sport, avevano sottoscritto degli importanti contratti di sponsorizzazione con operatori di betting online.

Diversi operatori del gioco d’azzardo in Italia erano chiaramente preoccupati dell’impatto che possono avere le varie misure inserite nel Decreto Dignità. Le scommesse online, però, rappresentano uno di quei settori che stanno continuando a crescere, come dimostrano anche i dati relativi al primo trimestre del 2019.

Soffermandosi sulla situazione della pubblicità sui giochi, quest’anno è cominciato con una proroga legata ai vari contratti già in corso, che è scaduta lo scorso 14 luglio. Si tratta di una misura che coinvolge praticamente tutti i vari siti di betting e le piattaforme di casinò online, che rispettano la normativa vigente ed espongono il marchio AAMS.

L’impatto più temibile, in ogni caso, dovrebbe ricadere proprio sul comparto delle scommesse, dal momento che lo stop definitivo di ogni tipo di sponsorizzazione potrebbe pesare a livello di visibilità. Per quanto riguarda le squadre di calcio, ma anche per altri sport, ci si dovrà scordare delle varie sponsorizzazioni sulle maglie, così come a bordo campo.

Lo stop è legato anche a tutti quei prodotti pubblicitari che presentano un legame con il gioco e che vengono trasmessi in televisione, ma anche a livello cinematografico. Al tempo stesso, vige il divieto pure di tutti quei gadget che sono collegati al gioco e alle scommesse.

È importante mettere in evidenza, chiaramente, come lo stop in questione riguardi esclusivamente la promozione, ma anche la pubblicità al gioco. Quindi, non si tratta di un divieto intrinseco legato al gioco stesso, dal momento che scommettere oppure divertirsi con uno dei vari giochi d’azzardo presenti nelle diverse piattaforme continuerà ad essere in tutto e per tutto legale.

È sempre meglio scegliere casinò con marchio AAMS

È chiaro, però, come sia sempre meglio scegliere tutte quelle piattaforme che rispettano la normativa vigente in Italia e che operano esponendo il marchio AAMS, che si potrà trovare in bella vista una volta eseguito l’accesso al portale.

L’obiettivo principale del Decreto Dignità è indubbiamente quello di combattere il più possibile ludopatia e azzardopatia, anche se è importante ricordare come la riforma completa del settore del gioco d’azzardo, che sarebbe dovuta seguire al Decreto nelle intenzioni del Governo, non è ancora arrivata.

SenzaBarcode Redazione

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