Doktoro Esperanto al Teatro Planet

L’ appassionante storia di un sognatore, Doktoro Esperanto. Terre vivaci produce uno spettacolo di e con Mario Migliucci. In scena al Teatro Planet il 16 e 17 febbraio

Il Doktoro Esperanto è Lejzer Ludvik Zamenhof e questa è la sua storia.
La storia di un uomo che vuole dare al mondo una voce unica, una voce umana. Come un laborioso artigiano, il Doktoro Esperanto, l’omino con gli occhiali, fabbrica il suo strumento e lo offre a chiunque lo voglia adoperare.
Ma una lingua è uno strumento particolare, non si crea dall’oggi al domani.
Questa è una storia fatta di torri e di uomini che le costruiscono.
Come altri uomini prima di lui, Lejzer abbandona la pietra e sceglie il mattone.

I mattoni di Lejzer sono parole e la sua lingua è l’esperanto.

Patro nia kiu estas en la cielo.., qualcuno sta recitando il Padre Nostro in una strana lingua, che neppure Dio ricorda di conoscere. Questa lingua è l’esperanto e il suo ideatore è Lejzer Ludvik Zamenhof, oculista russo-polacco di fine ottocento. Con in testa il mito di Babele, Lejzer fabbrica con passione il suo particolare strumento: una lingua universale. Una lingua nuova, una lingua comune a tutti gli uomini, accessibile a tutti, una lingua che come un ponte possa far incontrare persone delle più diverse origini comprendendosi reciprocamente.

Prima ancora però persegue un ideale di reciproca comprensione, sospeso allora come oggi, all’alba di nuovi secoli o millenni, tra catastrofi, scontri di civiltà e incontri di esseri umani.

Per questo Lejzer si firma Doktoro Esperanto, il dottore che spera.

Sabato 16, alle 21 e domenica 1 alle 18 e spettacolo serale alle 21. Di e con Mario Miglicci, regia Mario Migliucci. Produzione Terre Vivaci Associazione Culturale

SenzaBarcode Redazione

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