Interno 14 next a Shanghai per Art-72rooms

Interno 14 next vola a Shanghai per Art-72rooms, dal 7 al 12 novembre 2018 in occasione di Shanghai Contemporary Art Fair.

Art-72Rooms è un progetto a cura di Weicheng Zhong, che opera in Asia con i suoi tre studi di progettazione, e Davide Crippa, docente del Politecnico di Milano e ideatore del Design Hostel con lo studio Ghigos ideas e il fablab IDEAS – Bit Factory. Un hotel nelle cui stanze vivono, lavorano, espongono e si espongono nella loro quotidianità artisti internazionali di diversi settori, un’ibridazione di luoghi, saperi, tecniche, moduli e funzionalità spaziali per avvicinare l’artista nella sua totalità al fruitore. Art-72Rooms si ispira ad un modello tutto italiano, “Design Hostel – A letto con il Design”, l’ostello “pop-up” per designer nato due anni fa all’interno di un makerspace in zona Bovisa durante il Fuorisalone.

Ad animare le stanze del visionario progetto durante la fiera

le sculture-gioiello ispirate alla natura di Anahi Angela Mariotti; i dipinti che connettono atmosfere antiche e concetti moderni di Alessandra Di Francesco; i disegni che coniugano le grandi discipline umanistiche e le tecniche visuali di Antonio Virzi; le illustrazioni dagli intensi colori mescolati in viaggi onirici di Arianna Bonamore; i dialoghi tra tempo reale e percepito nelle installazioni immaginifiche di Daniela Perego; le ironiche e sarcastiche opere scultoree che raccontano la cultura popolare di Francesco Petrone;

le installazioni che incorporano gli elementi architettonici del sito espositivo, influenzandone il significato, di Jack Sal; i pattern che intrecciano classico e ultramoderno di Massimo Orsi; i tuffi in cielo tra i racconti “celesti” dipinti dalla mano di Raffaella Calcagnini; l’indagine multi-disciplinare sull’acqua e la sua sordità nella mutevolezza di Silvia Stucky.

Presenti anche i progetti di Mirco Facchinelli (Ghigos), Paolo Pasteris (IDEAS Bit Factory), Gustavo Giovannoni. Tra le opere di artisti stranieri, spiccano invece le installazioni interattive ispirate dall’onnipresenza della “super-app” cinese WeChat e articolate lungo fili di seta di Willimann/Arai.

Il concept di Art-72Rooms

che vede trasformare completamente un hotel a Shanghai, un ex tempio buddista, affonda le radici in due elementi iconici e simbolici della cultura di Shanghai: lo Shikumen e il numero 72. Il quartiere Xintiandi, dove sorge l’hotel, è noto per l’elevata densità di edifici (diverse migliaia, circa il 60% delle abitazioni in città) in stile Shikumen, ovvero la massima espressione di fusione tra lo stile architettonico occidentale e quello cinese. Il tema della commistione e della convivenza di numerose sfumature è ripreso dal numero 72, che richiama una celebre commedia cinese degli anni ’30, ambientata proprio a Xintiandi, dal titolo “The 72 Tenant Families”.

L’opera metteva in scena con toni scherzosi e a tratti satirici le vite profondamente differenti di famiglie cinesi di diverse estrazioni socio-culturali. Inoltre, nella cultura cinese il numero 72 è utilizzato per indicare la varietà degli elementi in natura e il costante avvicendamento di Yin e Yang. Ispirandosi alla simbologia di Shikumen e del numero 72, le stanze dell’hotel rinnovato diventano uno spazio espositivo variopinto, inclusivo, partecipativo e interattivo.

Durante il Fuorisalone 2019, Art-72rooms, il nuovo concept di ospitalità creativa

si trasferirà a a Milano, nel luogo in cui tutto è nato, per tutta la durata della Milan Design Week: gli artisti più talentuosi che hanno lavorato all’interno di Art-72Rooms esporranno le loro creazioni all’interno del Design Hostel a Bovisa.

Gli allestimenti delle opere di Arianna Bonamore, Raffaella Calcagnini, Alessandra Di Francesco, Anahi Angela Mariotti, Massimo Orsi, Daniela Perego, Francesco Petrone, Jack Sal, Silvia Stucky, Antonio Virzi, sono a cura di Roberta Melasecca. 

Tutte le foto e info.

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