Fabrizio Moro emoziona lo Stadio Olimpico di Roma

Ieri sera per Fabrizio Moro si è avverato il sogno di una vita, quando circa 20000 voci si sono unite alla sua, emozionando lo Stadio Olimpico di Roma, tanto da farlo sciogliere in pianto.

Una serata magica nella sua Roma, un sogno realizzato. È quello che è successo ieri sera a Fabrizio Moro, che ha incantato i circa 20000 spettatori presenti allo Stadio Olimpico di Roma. Un live che è stato un po’ il riassunto della carriera del cantautore romano, con il focus puntato sul primo grande successo, Pensa, del 2007, e sull’ultimo Non mi avete fatto niente, con Ermal Meta. Anche il cantautore di origini albanesi è stato ospite di Moro, in un clima di festa e di musica condivisa. Un percorso lungo 10 anni, celebrato anche nella sua ultima raccolta, Parole rumori e anni. Un viaggio fatto di alti e bassi, in cui Fabrizio Moro non si è mai dato per vinto.

Ieri sera, in due ore e mezza, ha dimostrato al suo pubblico di avercela fatta

Circa 30 pezzi in scaletta, riproposti sul palco posizionato di fronte alla curva sud dello stadio romano. Fabrizio Moro apre il concerto con Tutto quello che volevi, pezzo contenuto in Pace, suo ultimo album di inediti. Un brano che parla dei tanti sogni infranti nella giovinezza, e della fatica con cui poi Moro è riuscito a raggiungere molte mete che si era prefissato. Da qui il concerto decolla, riproponendo pezzi che ricostruiscono tutta la sua carriera. È solo amore, Il peggio è passato, La complicità, ma anche pezzi più recenti come Portami via, presentato a Sanremo 2017. Non mancano naturalmente i cavalli di battaglia di Fabrizio Moro, come Libero, Pensa e Alessandra sarà sempre più bella.

Continua con le canzoni che lo hanno consacrato come uno degli autori contemporanei di spicco

Sono solo parole, Un’altra vita e I pensieri di Zo, pezzo scritto per Fiorella Mannoia, presente ieri sera allo Stadio Olimpico per cantare insieme a Fabrizio. Oltre a lei, ha partecipato anche Ultimo, vincitore di Sanremo 2018 nella sezione Nuove Proposte, che insieme a Moro ha cantato L’eternità – Il mio quartiere. Un Fabrizio Moro energico e carico emotivamente, anche grazie al calore del pubblico e al supporto dei ragazzi della sua band di sempre. Roberto Maccaroni, lo Sceriffo, e Danilo Molinari alle chitarre, Andrea Ra al basso. Claudio Junior Bielli alle tastiere e Alessandro Inolti alla batteria. Grandi emozioni hanno caratterizzato la serata. Come il momento in cui il cantautore ha interpretato 21 anni, dedicandolo ad Alessia, sua fan rimasta vittima di un incidente stradale pochi mesi fa. Anche lei doveva essere presente allo Stadio Olimpico.

Fabrizio Moro scoppia poi in lacrime sulle note di Pace, brano che chiude il live

Lacrime di gioia che sgorgano mentre il cantautore è aggrappato alla sua asta, e i suoi fan cantano per lui. Un inchino insieme alla sua band e Fabrizio Moro esce di scena, non prima di aver salutato il suo pubblico. Il concerto potrebbe essere pubblicato come cd o dvd dal vivo, ma ancora non c’è nulla di sicuro. Di certo c’è che Moro ripartirà in tour il 13 luglio, e che si esibirà sui palchi di molte città italiane, fino a fine agosto.

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Giuseppina Gazzella

Classe 1984, marchigiana di nascita, cittadina del mondo per natura. Scrive e canta con la consapevolezza, la voglia e la pretesa di fare meglio ogni giorno, e di crescere sempre, perché sentirsi arrivati equivale all’essere morti.

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