Una giornata di studi per festeggiare ImpressMe l’ultimo progetto di casa Dedem. Dal selfie in bianco e nero degli anni ’60 alla stampa delle foto dello smartphone.

La fototessera. L’automatismo fotografico prima del selfie. È questo il titolo dell’intensa giornata di studi organizzata da Dedem SpA per festeggiare ImpressMe, l’ultima rivoluzione delle cabine per fototessera. L’azienda ha da poco spento 55 candeline e si rinnova continuamente. Oggi con l’app ImpressMe è possibile stampare tutte le foto che abbiamo sul cellulare o nel tablet, qualità fotografica garantita per un prodotto altamente economico.

All’Ara Pacis, il 17 maggio, oltre a Riccardo Rizzi, Presidente, Alesssandro Lama responsabile marketing e al gruppo Dedem, c’erano gli allievi del Centro Romano Fotografia e Cinema che hanno lavorato ad un progetto didattico su selfie e fotografia con l’ausilio di una cabina per fototessere Dedem.

Il selfie prima del selfie

Al tavolo Federica Muzzarelli, professore associato all’università di Bologna dove insegna Fotografia e CulturaVisuale, e Claudio Marra, professore ordinario di Storia della fotografia nella stessa università. La giornalista Alessandra Mauro e il ricercatore in Cinema, Fotografia e Televisione Adriano D’Aloia. Dal Centro Romano di Fotografia e Cinema/Officine Fotografche, lo storico e critico delle arti fotografiche contemporanee Augusto Peroni.

Sembra incredibile quante cose ci sono da dire sul selfie e i relatori, tutti di altissimo profilo, hanno riempito la giornata di nozioni interessanti e studi rigorosi. A chiudere la conversazione con l’Artista. Tra gli ospiti infatti Franco Vaccari, poeta visivo che si esprime con “realismo concettuale”. Vaccari, nel 1972 è un giovane artista invitato alla Biennale di Venezia. La sua “opera” è portare una cabina per fototessere, ovviamente Dedem, lasciando al pubblico la libertà di esprimersi e farsi immortalare. Le strip saranno poi attaccate al muro della sua “postazione”e apriranno una nuova era.

ImpressMe, scarica l’app

Siamo tutti presi da mille fotografie, scatti all’apparenza insignificanti che segnano, invece, passaggi essenziali della nostra vita. Ma spesso li dimentichiamo, o peggio li perdiamo tra hard disck, memory pen e cloud. Ora è semplice, rapido ed economico, stampare le nostre foto sarà ancora più divertente. Grazie all’app ImpressMe è possibile inviare alla cabina per fototessere le nostre immagini, pagare con carta di credito o addirittura i contanti. E per trovare la cabina più vicina basta veramente solo un clic.

L’istantanea di un selfie, un bacio, un sorriso, un momento qualsiasi. Ora è possibile non perderlo più tra i giga.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!