La Violenza contro le donne delle donne social

Il 25 novembre sarà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Secondo uno studio Eures nei primi dieci mesi del 2017 in Italia 114 donne sono state vittime di omicidi volontari. Anche quest’anno Facebook si popolerá di stati, immagini, citazioni sulla violenza contro le donne.

Quelle stesse signore che una settimana prima dicevano che le attrici molestate in America o in Italia se la sono cercata perché “la danno via per fare carriera“, elencheranno i nomi delle 114 vittime di femminicidio, pubblicando magari i loro volti in sequenza psichedelica.

Alcune ragazze cambieranno la loro foto del profilo con qualche immagine shock, come la faccia di una donna malmenata, le stesse che il giorno dopo continueranno a chiamare cicciona o sfigata la loro compagna di classe “diversa”.

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dovrebbe insegnare che non esiste solo l’abuso fisico o l’omicidio, che non è violenza solo quella che lascia lividi sul viso e/o sul corpo. Violenza, istigazione alla violenza e abuso, sono anche la parole e le offese vomitate addosso a chi non rispecchia (a non rispetta) il nostro stile di vita.

Il rispetto per la donna deve nascere dalle altre donne

Non possiamo chiedere agli uomini di non giudicarci come carne da macello, di non trattarci come merce, se siamo noi le prime ad assegnare etichette o a giudicare la vita delle altre donne.  Se nel 2017 in quasi tutte le città italiane una donna che tradisce, che lascia il marito, che preferisce il lavoro ai figli deve sentirsi discriminata, la giornata contro la violenza sulle donne non ha motivo di esistere. Non devono esistere le scarpe rosse nelle piazze e le foto con donne malmenate. Non devono esistere i proclami politici e le citazioni da diario delle medie.

La violenza non si può combattere con l’ignoranza, col pregiudizio o con altra violenza

Il 25 novembre mandate a quel paese le ipocrisie, lasciate stare queste 114 persone uccise da chi dichiarava di amarle,  impegnatevi per almeno 24 ore a non giudicare un’altra donna. Provate per un giorno intero a giustificarne le azioni e a mettervi nei panni della donna che meno stimate al mondo.

In questo modo la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne avrà un senso.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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