Oref parere negativo: bocciato sul nascere il primo bilancio stellato

Oref, organo di controllo contabile, boccia la prima prova importante della giunta pentastellata. Il parere dell’avvocato per SenzaBarcode.

Ne da comunicazione Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina. Il consiglio è cominciato stamattina con il primo appello andato a vuoto, una seconda chiama e finalmente l’esposizione del sindaco Raggi.

Circa 4 minuti per mettere i colleghi al corrente di quel che sapevano. Nuovo vicesindaco, al posto di Daniele Frongia, Luca Bergamo già assessore alla crescita culturale e nuovo assessore per coprire la casella Muraro, Pinuccia Montanari.

Insorge Onorato, fa un richiamo al regolamento e si aspetta che il sindaco torni in aula ma ha molti impegni istituzionali (Ore 12.00 – La sindaca partecipa alla Messa per il Santo Natale con i dipendenti di Roma Capitale e del Comando del Corpo di Polizia Locale.Ore 17.00 – La sindaca partecipa al brindisi natalizio al Quirinale), e quindi l’opposizione si accontenterà di commentare, per 10 minuti a gruppo, rivolti allo scranno vuoto.

Seduta sospesa alle 14

Dopo una lunga attesa appare per qualche istante Enrico Stèfano che comunica la sospensione della seduta fino alle 15. I lavoro accennano a riprendere solo dopo le 16.30 e un addiratissimo Marcello De Vito si limita a comunicare “Comunico all’aula che è pervenuto il parere dell’Oref e che tale parere è non favorevole, motivo per cui sospendo la seduta e convoco immediatamente la conferenza dei capigruppo” e conclude “ai colleghi che per decisione della conferenza dei capigruppo la seduta odierna è stata tolta e la seduta di domani sconvocata”. Già, perché sul tavolo c’è il bilancio previsionale del 2017, la prima vera grande prova per la giunta grillina, quantomai scossa in questi giorni.

(Foto Viincenzo Tersigni / EIDON), 2016-12-20 Roma – Virginia Raggi interviene in Consiglio e si reca alla messa di Natale – Virginia Raggi interviene in consiglio comunale

I motivi dell’Oref

“ha riscontrato il mantenimento del pareggio di bilancio nel rispetto del piano di riequilibrio di Roma Capitale e, pur valutando positivamente la politica di bilancio ispirata ai principi di prudenza adottata dall’ente per gli esercizi 2017-2019”, ritiene “non sufficienti gli spazi di finanza pubblica necessari al rispetto dell’equilibrio finanziario in relazione alle necessità che potrebbero rivelarsi rispetto al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, alle passività potenziali comunque presenti e a tutte le altre criticità evidenziate nel presente parere ed esprime parere non favorevole sulla proposta di approvazione del bilancio di previsione 2017-2019”.

Cosa  accadrà ora? Lo chiedo all’avvocato Daniele Ricciardi

Non credo ci saranno conseguenze se non l’ennesima brutta figura. Questo è l’iter amministrativo: trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente.

Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.

E quando gli chiedo un’opinione personale l’avvocato Daniele Ricciardi dice

si griderà al ‘gomblotto’ … e si approverà nei termini facendo la corsa. In ogni caso il TAR Lazio (con una sentenza del 2011) ha chiarito che la mancata approvazione nel termine previsto dall’art. 175, comma 3, del d. lgs. n. 267 del 2000 non comporta automaticamente lo scioglimento del consiglio comunale, e quindi la perdita dello status di consigliere, bensì la mera attivazione di una procedura sollecitatoria, alla cui sola conclusione, in caso di perdurante inerzia del consiglio, può essere adottata la misura dello scioglimento.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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