Polo fieristico, Cozzoli: “Berdini deve dire cosa vuole fare”

Nuovo e vecchio che sia il polo fieristico romano ha assoluto bisogno di qualcuno che prenda decisioni e riconosca responsabilità. Cozzoli “Berdini deve dire cosa vuole fare”.

Il quartiere fieristico romano, partendo dalla “vecchia” fiera di via Cristoforo Colombo per arrivare a quella Nuova guidata da Pietro Piccinetti, è da anni segnato da errori, debiti e problematiche che ad oggi non trovano via di uscita e forse neppure troppo impegno da parte delle Amministrazioni.

TAR, uffici e Paolo Berdini

Il 23 luglio è la data che il TAR del Lazio ha fissato come termine al Campidoglio, per esprimere una posizione circa la delibera sulla vendita dell’ex polo fieristico di via Cristoforo Colombo. Tale valutazione deve essere inviata, dagli uffici competenti, alla Regione Lazio, ad oggi 25 luglio non risulta vi sia stata alcuna notifica. Paolo Berdini è il nuovo assessore all’urbanistica della città di Roma scelto dalla neo sindaco Virginia Raggi ed è il responsabile di tale missiva. Il 23 luglio l’assessore dichiara a Repubblica:

“la delibera sulla valorizzazione della ex Fiera di Roma la guardiamo, con grande attenzione. Se è tutto pronto va in regione. La politica non si intromette”. E sui tempi, Berdini precisava: “Lo faremo nei termini stabiliti dal Tar. Ma non sono io che trasmetto, attenzione, sono gli uffici. C’è una assoluta autonomia, quindi loro domani mattina possono trasmettere”.

Ignazio Cozzoli, presidente del gruppo Misto in Campidoglio

Durante i lavori del’Assemblea di venerdì scorso, nelle fasi degli interventi in deroga a proposito dell’assestamento di bilancio, Ignazio Cozzoli è stato il solo ad affrontare l’argomento polo fieristico, quindi SenzaBarcode lo ha immediatamente raggiunto telefonicamente per avere spiegazioni in merito. Ci aiuta così a fare un excursus sulla storia della fiera di Roma e pone interrogativi spinosi, l’intervista è a fine articolo ma riportiamo alcuni passaggi fondamentali.

Lascia molto perplesso la posizione dell’Assessore Berdini che si è limitato a parlare di autonomia agli uffici… lui è il ‘capo’ di quel settore merceologico di Roma Capitale, lui ci deve dire cosa vuole fare…. In tutto questo va ricordato che Fiera si muove in questa situazione anche alla luce di una serie di disastri gestionali che l’hanno portata a questo punto. Io sono molto curioso di riprendere quel ragionamento che avevamo cominciato in quella, ormai famosa, commissione congiunta -bilancio e commercio- in Campidoglio, in cui l’allora Amministratore delegato di Investimenti Spa -società al 58,538% di Camera di Commercio, 21,762% Roma Capitale, 9,800% Regione Lazio ed Altri– dottor Paris, venne a raccontarci la situazione che riguardava le consulenze, gli sprechi e gli sperperi…

Roma merita un quartiere fieristico all’altezza di una capitale europea tanto importante e famosa, ma ad oggi non vi è, a parte l’impegno di Pietro Piccinetti e la nuova gestione di Fiera Roma che tenta di rivalutare la struttura con eventi importanti e prestigiosi, una volontà evidente e concreta da parte delle Amministrazioni di portare lustro e importanza a quello che può e deve essere un’importante volano per turismo e indotto.

Le domande insidiose di Cozzoli

Da quando mi occupo di Fiera ho notato una certa difficoltà nel trovare interlocutori, Cozzoli non solo risponde ad ogni domanda, dal problema trasporti, i debiti verso Unicredit e l’eventuale privatizzazione dell’apparati fieristico, ma si pone e propone domande decisamente spinose:

La politica ha delle colpe gestionali enormi -in questa situazione- … chi ha omesso di controllare e chi ha sbagliato a scegliere. Un esempio, la Fiera di Roma (nuova) è stata costruita su un terreno per cui, per carenze progettuali diciamo, alcuni padiglioni stanno tecnicamente sprofondando. C’è una causa in corso che ha avuto un primo grado, adesso c’è un’appello. Il tema è chi ha scelto quel terreno? chi ha vagliato il progetto?… Chi ha pensato di collocare il quartiere fieristico in quella landa desolata?…

Della difficoltà a raggiungere la nuova Fiera di Roma ne abbiamo parlato più volte e, recentemente, sul problema di Trenitalia e la continua soppressione delle corse. È giusto che chi ha commesso errori si assuma le proprie responsabilità, ma Fiera è un bene ed una opportunità che non dobbiamo assolutamente perdere.

Anche il consigliere Cozzoli sostiene che ci debbano essere aiuti e soluzioni rapide specialmente in vista dei prossimi eventi. Tra poco più di un mese, il 27 agosto, Fiera ospiterà ESC, il più grande congresso mondiale sulla cardiologia, in queste condizioni, senza il sostegno di Regione, Comune, Trenitalia etc sarà difficile accogliere dignitosamente congressisti, turisti, operatori e l’indotto. Noi facciamo il tifo per Roma, per la sua Fiera, per i suoi lavoratori e per la buona politica, Ignazio Cozzoli si è detto a  nostra disposizione per capire e seguire l’iter e noi non mancheremo di tenervi informati.

Più che mai oggi vi consiglio la visione della video intervista.


Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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