Morto Casaleggio cambia il MoVimento?

Gianroberto Casaleggio è morto, il MoVimento 5 Stelle senza il suo creatore e ideologo avrà il compito difficile di mantenere l’idea originaria in vita.

E’ innegabile che Gianroberto Casaleggio fosse un visionario con l’intransigenza tipica che appartiene solo a chi vede in modo diverso il presente ed il futuro. Utilizzando per la sua visione modalità di diffusione nuove è riuscito a raggiungere e convincere quasi un cittadino italiano su tre, una massa critica che può determinare il sovvertimento di quegli equilibri di potere che hanno guidato non senza danni e scandali il nostro Paese fino ad oggi. In questo senso anche l’amico Beppe Grillo ne era strumento pur contaminandone e condividendone le strategie. Con la morte di Gianroberto Casaleggio si chiude questo periodo originario del MoVimento che già aveva vissuto una sua svolta con la creazione del Direttorio a 5 stelle, ma anche a seguito del radicamento territoriale che può stravolgere l’essenza del progetto: il passaparola non è mai come la parola originale soprattutto quando le gambe che portano l’idea non sono abbastanza salde e robuste.

Il compito di Beppe Grillo

Se la strategia di un gruppo è in parte destinata col tempo a mutare, come avviene dopo la scomparsa dei fondatori visionari, per evitare contraccolpi sarà necessario preservare la natura del MoVimento attraverso la voce dei “sopravvissuti”, di coloro che restano a mantenere la c.d. barra del timone nella direzione che ha originato il nascere del gruppo. Beppe Grillo sarà costretto a sobbarcarsi sulle spalle il senso di smarrimento che la perdita di Gianroberto Casaleggio porterà inevitabilmente con sé, non per niente è stato definito il Guru dai detrattori del MoVimento 5 stelle. E’ pur vero, però, che la voce del gruppo resta il comico genovese che ha ripreso a fare i suoi spettacoli dal vivo non senza polemiche, il lutto potrebbe costringere ad un cambio di programma almeno a breve termine per evitare che si creino zone d’ombra a cui poi difficilmente si potrà porre rimedio.

Impatto emotivo

Gianroberto Casaleggio pur non essendo oggetto di sovraesposizione mediatica per la riservatezza che lo ha sempre contraddistinto, avvolto per questo motivo da un certo alone di mistero fonte inesauribile per tutti gli italici complottisti e dietrologi, è comunque personaggio conosciutissimo nel Paese e molto amato tra i fedeli del MoVimento. La sua scomparsa sarà destinata a creare raccoglimento e reazione emotiva che salderà ancora di più il legame tra militanti e gruppo dirigente al fine di preservare il più possibile l’idea ed i progetti già messi in cantiere, soprattutto in questo momento che vede proprio il M5s ad un punto di svolta, pronto a raggiungere e superare il PD renziano in fase di declino ed in crisi di immagine e d’identità. Una cosa è certa: Gianroberto Casaleggio ha già cambiato il destino del nostro Paese.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

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