Monitora: la mappa della corruzione secondo i media italiani

Monitora la nuova iniziativa di Transparency International Italia per monitorare le notizie di corruzione e coinvolgere i cittadini

Riceviamo e pubblichiamo

Transparency International Italia, capitolo italiano della principale organizzazione non governativa a livello globale per la prevenzione e il contrasto alla corruzione, inaugura oggi una nuova iniziativa: Monitora, una nuova sezione online del sito per monitorare e raccogliere i casi di corruzione apparsi sui media nazionali e locali.

Per contrastare la corruzione, sono necessari due elementi che in Italia ancora scarseggiano: la conoscenza e consapevolezza del fenomeno, dei suoi rischi e delle sue conseguenze sulla nostra vita di tutti i giorni e l’impegno di tutti i cittadini per debellarlo.

Da queste considerazioni ha preso vita Monitora  una nuova sezione del sito di Transparency International Italia attraverso la quale è possibile consultare la mappa della corruzione secondo i media italiani. Sono infatti riportati, raggruppati per regioni e per provincie, i principali casi raccontati dai mezzi di informazione nazionali nel primo semestre del 2015. Un esperimento che non pretende di avere valore scientifico ma che permetterà di valutare il livello di percezione della corruzione nel nostro Paese in maniera più approfondita. Al momento troviamo in cima alla classifica la Lombardia con 25 casi (Milano con 11 casi è la prima provincia italiana) seguita da Lazio (11) e Veneto (7). Per il mantenimento e aggiornamento del database dei casi (anch’esso disponibile online) sarà fondamentale il contributo dei cittadini chiamati anche loro a monitorare i casi di cui vengono a conoscenza attraverso i quotidiani o le radio locali e a segnalarli a Transparency Italia attraverso un apposito form.

In questo modo, sarà possibile avere una mappa della corruzione sempre aggiornata e una fonte unica di informazioni sui casi di corruzione ascesi alla ribalta delle cronache.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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