Condizioni di sicurezza degli Ufficiali d’Anagrafe del Municipio X

Gli Ufficiali d’Anagrafe del Municipio X hanno denunciato le gravissime difficoltà lavorative cui sono costretti da mesi e che per molti aspetti sono, purtroppo, generalizzabili agli altri municipi di Roma Capitale.

Riceviamo e pubblichiamo dal sindacato  Asbel-Cnl

Si tratta di difficoltà di vecchia data che non sono mai state adeguatamente affrontate e che, a seguito dell’applicazione del contratto unilaterale, si sono ulteriormente aggravate, sovraccaricando i carichi di lavoro del personale oltre il sopportabile e
provocando condizioni di stress e di insicurezza preoccupanti, con ricadute inevitabili anche sull’utenza. Quanto accade presso il Municipio X e gli altri uffici anagrafici e di stato civile conferma la necessità del permanere dello stato di agitazione proclamato a giugno dalla scrivente O.S., che ha portato l’intero settore comunale degli Ufficiali d’Anagrafe a fermarsi in una prima giornata di sciopero il 30 giugno e che si appresta, in mancanza di risposte serie da parte dell’Amministrazione
comunale, a scioperare e manifestare di nuovo il 14 settembre, stante peraltro l’incomprensibile mancata convocazione delle parti per il tentativo di conciliazione presso la Prefettura.

In questo contesto il problema delle cassette valori rappresentato dai lavoratori del Municipio X diventa la goccia che fa traboccare un vaso già colmo. La scrivente O.S. richiama il datore di lavoro all’obbligo della tutela delle condizioni di lavoro (art. 2087 CC). Nello specifico, trattandosi di rischio di possibili aggressioni da parte di terzi al lavoratore che maneggia e trasporta valori, il datore di lavoro ha l’onere di individuare le opportune misure di sicurezza di cui i lavoratori denunciano l’assenza.

L’avvenuta riconsegna delle cassette dei valori da parte del personale rientra dunque nella legittima attività di autotutela del lavoratore per evitare un concreto rischio per la propria incolumità. Alla luce di quanto sopra la scrivente O.S. invita le SS.LL.:

1) a provvedere all’immediato ripristino di idonee condizioni di sicurezza del personale;
2) a riorganizzare il lavoro tenendo conto non degli astratti schemi imposti unilateralmente ma delle effettive possibilità in base agli organici disponibili in modo da riportare i carichi di lavoro a livelli umanamente e professionalmente sostenibili.

SenzaBarcode Redazione

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