Whistleblowing: Globaleaks su SenzaBarcode

Venerdì 29 è stato presentato il digital whistleblowing su SenzaBarcode che utilizzando la piattaforma Globaleaks insieme al browser TOR consentirà al segnalante il completo anonimato.

Negli U.S.A. il whistleblowing, ovvero la segnalazione riservata o anonima, è lo strumento principale utilizzato per contrastare corruzione, evasione e malpratice consentendo, grazie anche ad un sistema di premialità, di far recuperare ingenti somme di denaro sia nel settore pubblico che nel privato. In Italia lo strumento stenta ancora a decollare, la normativa attuale è inadeguata, ma sostanzialmente manca la cultura della segnalazione degli episodi di corruzione in quegli uffici dove potenzialmente è possibile la conoscenza diretta del fenomeno di corruzione. In questo caso l’anonimato del segnalante è fondamentale onde evitare il rischio di ritorsioni da parte della struttura oggetto della segnalazione.

Alla presentazione avvenuta a Roma presso gli uffici dei gruppi consiliari di via delle Vergini hanno partecipato: Sheyla Bobba, direttore editoriale del blog www.senzabarcode.it; Emmanuele Somma, Centro Studi Hermes per la Trasparenza e i diritti civili digitali; Marco Irace ed Enrico Gallina per Trasparency International; Stefano Giannini, segretario romano SULPL; Serenetta Monti, RSU-USI; Marcello De Vito, capogruppo M5s assemblea capitolina; avvocato Emanuele Besi e avvocato Alessandro Gerardi; Diego Sabatinelli coordinatore Radical Digital Frontiers.

Piattaforma Globaleaks

Il primo ad intervenire è stato l’ing. Emmanuele Somma per il Centro Studi Hermes creatori del software libero Globaleaks, il loro programma di maggiore successo. Globaleaks è una piattaforma anonima di digital whistleblowing dalla quale è possibile fare segnalazioni come già avveniva nel mondo anglosassone in modo più o meno anonimo attraverso la cassetta delle segnalazioni posta di norma accanto al marcatempo negli uffici pubblici o privati. Il successo di questo strumento è stato sancito negli USA dall’obbligo imposto alle società private quotate in borsa di avere sistemi di whistleblowing che permettono di far emergere casi di malpratice, il sistema di premialità fa il resto. In caso di segnalazione andata a buon fine negli USA il segnalante può ricevere anche fino al 30% della somma che è stata recuperata, questo è un incentivo per intervenire nel caso si venga a conoscenza di casi di corruzione, ma serve anche a spronare il segnalatore ad uscire dall’interno della rete criminale nel caso fosse in qualche modo complice. Globaleaks è una piattaforma che offre la possibilità di descrivere la criticità e allegare documenti, tutto il contenuto viene crittografato per cui non è più possibile leggerli garantendo massima sicurezza. Ciò non sarebbe possibile nella rete che noi conosciamo, poiché tutto quello che passa lascia delle tracce, quindi per ottenere la massima garanzia di anonimato Globleaks adotta la tecnologia TOR che permette di costruire una rete anonima al disopra della rete ufficiale.

Transparency International

Marco Irace è intervenuto in rappresentanza di Transparency International, una organizzazione non governativa presente in 116 paesi, conosciuta ai più per stilare classifiche sulla percezione della corruzione nei vari paesi; Transparency International adotta il sistema ALAC analogo a Globaleaks. Nei vari convegni in cui si è parlato di anticorruzione la stessa magistratura coinvolta nelle indagini ha rappresentato il whistleblowing come l’opzione, poiché senza denuncia, senza sentinella civica la corruzione non si debella essendo un contratto tra le parti per cui l’emersione del fenomeno avviene quasi sempre quando una maglia in questo rapporto si rompe. Si può fare un parallelo con l’antimafia ed il pentitismo, o agli anni ‘70 quando il fenomeno rapimenti a scopo di estorsione era diffusissimo: due sono stati gli strumenti per debellarlo, il blocco dei beni del sequestrato e un sistema di premialità per chi denuncia. La legge Severino nella priama stesura, quando ha individuato i sistemi di whistleblowing ha pensato ad una premialità incentivante che oscillava tra il 10% e il 15 % della somma recuperata fino ad un massimo di 2 mln di euro. Altra necessità per il funzionamento del sistema di whistleblowing è la tutela dei denuncianti, che attualmente è ancora molto debole. ALAC è fondamentale perché dovrebbe sostenere e risolvere un problema che hanno di solito coloro che vogliono segnalare un episodio di corruzione: a chi inoltrare la segnalazione? In più è necessario garantire la riservatezza a chi segnala, per questo l’Anac ammette nelle ultime linee guida le denunce completamente anonime, ma il riscontro deve essere immediato.

Mafia Capitale

Cosa sarebbe successo se negli anni di Mafia Capitale ci fosse stata la possibilità di segnalare episodi di corruzione? Serenetta Monti RSU-USI constata che fino ad oggi le responsabilità di coloro che sono stati coinvolti nella c.d. “Mafia Capitale”, e comunque negli episodi di corruzione ad essa legati, erano ai vertici dell’amministrazione capitolina: sia in questa che nella passata legislatura. Dalla politica ai dirigenti sono tutte figure apicali legate da rapporto fiduciario con l’amministrazione e difficilmente tali episodi sarebbero stati denunciati dall’interno degli uffici coinvolti se tale denuncia non fosse stata totalmente coperta da anonimato e con riceventi diversi da coloro che ne fanno parte. Come ricorda Stefano Giannini, segretario romano del SULPL, gli stessi piani triennali anticorruzione dell’amministrazione della Capitale, carenti nell’applicazione, fin dalla prima stesura sono stati affidati a chi è stato indagato proprio per corruzione. Insomma, un circolo chiuso che per essere spezzato necessita di alcuni fondamentali accorgimenti: il totale anonimato del segnalante e l’estraneità alla struttura del ricevente. Il capogruppo del M5s in Campidoglio, Marcello De Vito, dopo aver descritto il lavoro di ricerca delle somme perse a causa di Mafia Capitale da parte della commissione sulla spesa presieduta dal MoVimento, afferma che l’indagine Mafia Capitale ha evidenziato il coinvolgimento radicato nei punti decisionali dell’amministrazione, e tutto questo può essere sconfitto, ma non certo col piano anticorruzione del Comune di Roma e con le rotazioni del personale. Reputando questa iniziativa interessante si rende disponibile ad esaminare con molta attenzione il progetto, e dopo un periodo di sperimentazione proporlo alle sedi istituzionali.

SenzaBarcode Redazione

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3 pensieri riguardo “Whistleblowing: Globaleaks su SenzaBarcode

  • 2 Giugno 2015 in 14:00
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    Il sistema Globaleaks nasce proprio per essere a disposizione di tutti coloro che, con le dovute prove, decidono di mettere qualcuno a conoscenza di fatti del genere, in questo caso la Redazione di SenzaBarcode. In home page c’è il tasto WHISTLEBLOWING DENUNCIA LA CORRUZIONE

  • 2 Giugno 2015 in 13:53
    Permalink

    La corruzione si annida nelle fondazioni bancarie che oggigiorno commissionato i lavori pubblici al posto dei comuni. Essendo le fondazioni enti privati affidano i lavori a chi vogliono senza gara….a Lucca dove abito si sono spartiti 50 milioni di euro in due anni….l’impresa appaltatrice paga la tangente grazie ai prezzi delle opere gonfiati 4 volte rispetto al prezzo di mercato. I lavori li fanno sempre infatti le solite cinque o sei imprese appaltatrici e se provi a partecipare al bando la fondazione ti risponde che loro essendo un’ente privato prendono chi vogliono e che hanno già le imprese designate per i lavori….questi fatti avvengono in tutta Italia !!!!

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