Appalto scolarizzazione rom, sinti, camminati a Roma

Appalto scolarizzazione rom. Firmato accordo di cambio appalto/gestione ex art. 37 CCNL Cooperative Sociali, da Unione Sindacale Italiana, cooperative uscenti e subentranti presso Osservatorio comunale sul lavoro.

Riceviamo e pubblichiamo

Salvaguardati tutti i posti di lavoro, la continuità lavorativa e del servizio per diritto allo studio, la garanzia salariale e occupazionale. La mobilitazione proseguirà nei prossimi mesi sul nuovo appalto in preparazione dal Comune di Roma Capitale per i futuri anni scolastici.

Prossimo appuntamento di collegamento di lotte e vertenze, il 19 marzo 2015 a partire dalle ore 16, in mobilitazione verso il Campidoglio, per valutazione popolare e pubblica su bilancio 2015 e contrasto ai processi di dismissioni, liquidazioni, liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni di servizi e attività, proposte da Giunta comunale e assessora Scozzese.

Il 4 marzo 2015, presso la sede dell’Osservatorio sul lavoro – Dipartimento sviluppo economico e attività produttive – U.O. Formazione e Lavoro del Comune di Roma Capitale (di prossimo passaggio di competenze all’Assessorato con delega al Lavoro e Formazione), nell’ambito delle funzioni di mediazione attiva e dialogo sociale e delle Deliberazioni del Consiglio Comunale 135/2000 e 259/2005, è stato convocato un incontro sulle questioni relative al cambio di gestione – appalto delle attività di Scolarizzazione alunni di etnia rom, iscritti e frequentanti le scuole pubbliche della città.

All’incontro era presente la responsabile del procedimento del Dipartimento Politiche Educative e Scolastiche del Comune (stazione appaltante), i funzionari dell’Osservatorio comunale, i rappresentanti legali e delegati delle Cooperative Sociali ERMES (società uscente), Eureka I e Focus-Casa dei diritti sociali (società subentranti in due lotti) e i responsabili del sindacato autorganizzato e autogestito USI. Nel corso dell’incontro, sono state rilevate le difficoltà di procedere ad un cambio di appalto nel corso dell’Anno Scolastico, a marzo con i problemi legati al passaggio di consegne, al subentro e alla continuità del servizio che garantisce il diritto allo studio di ragazzi e ragazze in età di obbligo scolastico, dei campi e villaggi attrezzati e non attrezzati, tra cooperative e l’impatto dal punto di vista del sistema di relazioni con alunni-e e le famiglie con il contesto delle scuole, che si intreccia con la tutela lavorativa, salariale e di continuità occupazionale, attivata per tempo dal sindacato USI con la procedura formale di cambio di gestione e appalto, secondo la procedura prevista dal CCNL Cooperative Sociali all’articolo 37.

Si è ribadita la necessità di non creare disparità di trattamento, sia per il delicato servizio che per  le condizioni di lavoro e salariali, anche in una situazione di budget economico limitato, di durata del bando di gara e dell’affidamento e del fatto che sarebbe, in ottica di buona programmazione delle attività, che il prossimo e imminente bandi di gara per il prossimi anni scolastici, sia di durata triennale e non annuale, permettendo a operatori e operatrici (alcuni anche di etnia rom), alle cooperative sociali di poter sviluppare  i progetti in ambito educativo – scolastico e di intermediazione culturale nelle scuole pubbliche di Roma, anche in sinergia con le scelte di inclusione sociale e di superamento dei disagi e svantaggi sociali, competenza dell’Assessorato e del Dipartimento Politiche Sociali e della Salute, che ha la gestione dell’appalto e del servizio (in proroga fino al 30 aprile 2015) della gestione dei campi/villaggi attrezzati, dove sono affidatarie alcune delle cooperative  interessate da questo cambio di appalto. Quindi il sindacato Usi, oltre alla tutela lavorativa, occupazionale e salariale, ha posto trovando consenso negli altri soggetti, la situazione di costruire percorsi virtuosi e buone prassi, a partire dai cambi di appalto, per evitare infiltrazioni di organismi non attendibili (come è avvenuto in occasione di situazioni similari nel terzo settore e oggetto delle inchieste di “Mafia Capitale”) negli appalti e per sviluppare politiche educative inclusive e costruttive anche nei servizi esternalizzati, allo stesso modo dell’intervento in corso da anni per i servizi a studentesse-studenti con disabilità e alla problematiche connesse per la figura di A.E.C. (assistenti educativi culturali, la figura professionale di assistenza ai disabili nelle scuole pubbliche).

verbale di accordo ex art. 37 CCNL Cooperative Sociali Al termine dell’incontro, con l’impegno di tutte le parti di rivedersi per monitoraggio e per la definizione di criteri per il prossimo bando di gara a fine maggio-inizi di giugno 2015, compresa stazione appaltante e Osservatorio comunale, le cooperative uscenti e subentranti con la USI, hanno sottoscritto il verbale di accordo ex art. 37 CCNL Cooperative Sociali  con la positiva conclusione in termini di garanzia di tutti i posti di lavoro, le condizioni salariali e di continuità lavorativa e di servizio, del personale (11 lavoratrici e lavoratori) interessato al cambio di appalto.

E’ l’ennesima dimostrazione pratica che se si rispettano le regole contrattuali e si attiva una buona prassi tra soggetti diversi per funzioni e ruoli, non ci sono licenziamenti e perdite di posti di lavoro, di esperienze di relazione con utenti e famiglie, di professionalità.

La lotta non finisce qui, già nei prossimi giorni il sindacato USI e il raggruppamento operatrici-operatori Sociali in lotta (dove sono presenti oltre alle Rsa Usi, i Cobas e la CUB e lavoratori-trici non sindacalizzati del terzo settore), dovranno confrontarsi con un bilancio comunale 2015…di “lacrime e sangue”, con incontri e trattative propedeutiche alle riforme e riorganizzazioni del complesso sistema dei servizi socio assistenziali-educativi e di orientamento di Roma Capitale con Assessori, dirigenti e assemblea capitolina, oltre ad affrontare i prossimi impegni di altri cambi di appalto e di gestione a seguito di bandi di gara in dirittura d’arrivo (case di riposo, portinerie sociali, servizi scolastici, centri diurni…).

L’Unione Sindacale Italiana, promuove chiamando altre strutture sindacali, reti e coordinamenti, associazioni, ad una assemblea pubblica popolare il 19 marzo al Campidoglio a partire dalle ore 16, come già fatto in altre occasioni ultima il 10 febbraio 2015 (anche con copertura in alcune situazioni di assemblee sindacali allo scopo di permettere la presenza e partecipazione dei dipendenti direttamente interessati-e), per proseguire la valutazione sul bilancio capitolino, le delibere di possibili dismissioni, liquidazioni, privatizzazioni ed esternalizzazioni di servizi e opere pubbliche, proposte dalla Giunta Comunale e dal “decisionismo” non giustificato da effettive esigenze dell’Assessora al Bilancio Scozzese,  assemblee e contrasto a scelte non utili per la cittadinanza romana e per i servizi- opere  pubbliche, svolte da chi lavora nelle Aziende pubbliche e partecipate e dalle cooperative, aziende e associazioni Onlus, dagli stessi dipendenti comunali.

SenzaBarcode Redazione

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