Mirko Busto: menù vegetariano per tutte le mense

Mirko Busto, portavoce M5S alla Camera, ha presentato una proposta di legge per inserire, un giorno alla settimana, il menù vegetariano nelle mense.

Anche oggi, nelle mense scolastiche di Roma, crescono le manifestazioni di dissenso per il menù europeo. In tempi non sospetti Mirko Busto, pentastellato alla Camera dei deputati ma sopratutto animalista e vegetariano, ha presentato una proposta di legge che prevede l’inserimento, per un giorno alla settimana, di un menù vegetariano per tutte le mense, siano scolastiche o aziendali. Titola “Norme per la tutela e la promozione dell’ambiente e della salute dei cittadini attraverso una scelta alimentare che riduca il consumo di cibi di origine animale, e altre disposizioni per la promozione e diffusione di servizi di ristorazione a ridotto impatto ambientale ed elevato standard di salute”

Quali vantaggi dal menù vegetariano?

E’ evidente che la proposta del menù vegetariano non riguarda solo le persone che decidono di nutrirsi di soli vegetali per motivi etici ma è completa e indirizzata anche ad un controllo dello sfruttamento ambientale, la promozione di nuovi servizi e non ultima la tutela della salute. Diversi report dimostrano come l’aumento del consumo della carne crei problemi a catena: più sfruttamento del suolo, più inquinamento, maggiori danni alla salute e impoverimento della scelta alimentare.

Il menù vegetariano nelle mense darebbe anche la possibilità di assaporare sapori diversi, principio del menù europeo nelle scuole che invece sta creando insoddisfazione nei bambini -che si trovano affamati- e preoccupazioni per maestre e genitori.

Per vegetariani ma principalmente per onnivori

Mirko Busto parla della sua proposta –qui il testo completo della PdL– per inserire il menù vegetariano, nel video che trovate a fondo dell’articolo e specifica “Io cerco di dare questo punto di vista, che si focalizza sull’ambiente e sul eco accesso alle risorse del Pianeta, per quanto io rispetti tantissimo l’approccio animalista, credo che noi in quanto animalisti e ambientalisti, dobbiamo riuscire a parlare a chi non ha questa sensibilità… oggi dobbiamo parlare di più a chi comincia a capire l’importanza di questi temi, o da un punto di vista salutistico, o dal punto di vista di voler preservare questo Pianeta. Siamo tutti sulla stessa barca, lo stiamo distruggendo con tante cose ma anche con la nostra dieta.

Dal menù europeo al menù vegetariano

Anche questa mattina sono arrivate alla redazione di SenzaBarcode, delle fotografie di ciò che i bambini si sono trovati nel piatto quest’oggi ed è imbarazzante. Queste pietanze non insegnano ai piccoli i gusti di Paesi diversi, non sono più salutari e decisamente non hanno un minore impatto sul Pianeta. Sono scelte non corrette che pagano i bambini, sono solo questo. Il menù vegetariano della proposta di legge di Busto, invece, è chiaramente una proposta differente.

Riporto l’articolo 1, i princìpi generali della legge stessa:

1. Lo Stato garantisce e promuove, sulla base dei più recenti dati scientifici, le diete alimentari caratterizzate da un minore impatto ambientale e da una riduzione dei rischi sulla salute umana rispetto
all’alimentazione fondata sul consumo di prodotti di origine animale, privilegiando a tale fine una dieta alimentare priva di alimenti di origine animale.
2. La presente legge tutela il diritto dei cittadini a una dieta alimentare conforme alle rispettive scelte in materia di tutela dell’ambiente, della salute delle persone e del benessere degli animali.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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