Fabrizio Santori “Sgomma” la petizione per dimettere Marino

Sgomma, la petizione promossa dal consigliere regionale Fabrizio Santori. Migliaia di firme dal territorio per dimettere Marino. Dalle multe a Mafia Capitale, continua l’incapacità.

Sgomma non è certo un titolo equivocabile e i tempi non erano affatto sospetti. Fabrizio Santori, consigliere Regionale del Gruppo Misto, lancia la petizione il 8 novembre 2014, nei giorni delle multe di Ignazio MarinoSenzaBarcode ha seguito dai primi istanti la vicendaMafia Capitale era ancora lontana, eppure solo nel primo giorno sono state raccolte circa 10mila firme.

Vogliono anche solo una firma in più rispetto ai voti che Ignazio Marino collezionò al ballottaggio contro Gianni Alemanno. Perché se è vero che prese ben il 64% delle preferenze, è altrettanto vero che nei giorni del voto comunale si è registrato il massimo dell’astensionismo romano.

Le ragioni per cui Santori e i molti cittadini che stanno firmando attraverso i moduli disponibili nel sito del Comitato DifendiamoRoma, sono molte: decoro, sicurezza, assistenza, il problema dei campi rom, lavoro e altre che trovate descritti sia nel sito che nell’intervista a fine articolo.

Santori parla anche di Mafia Capitale come ulteriore aggravante e stimolo per i cittadini per firmare la petizione sgomma per dimettere Marino e puntualizza “… dopo tutto questo ci chiediamo come sia possibile che ancora Marino sia qui. La gente chiede le dimissioni di questo sindaco, rispetto alle questioni vergognose che sono emerse dall’inchiesta di Mafia Capitale e invece lui continua a rimanere li” continua Fabrizio Santori “anzi, hanno tentato di fare un’operazione di fermezza di un sindaco lontano anni luce da questi intrallazzi … però la gente si chiede come stia ancora li, sulla sedia del primo cittadino a non fare nulla, perché i risultati sono disastrosi”!

Fabrizio Santori sta lavorando a molte interrogazioni e ricerche che riguardano sia le società partecipate, come ad esempio la Roma Multiservizi, che le Cooperative come la Global Service arl -sulle quali anche SenzaBarcode si è soffermato- dimostrando anche la continuità di sistema con la Giunta precedente. In questo modo Santori palesa il suo interesse nell’approfondire e tentare di risolvere una situazione che vede nella petizione sgomma, una delle risposte, ossia dimettere Marino.

“Cos’altro ci deve essere -continua Santori- per indicare la responsabilità di un primo cittadino, poteva anche dire <<non sapevo nulla, non lo sapeva il prefetto figuriamoci se potevo saperlo io >> però di fatto accadeva tutto questo intorno a lui e non solo, vari dipartimenti, della razionalizzazione della spesa, il dipartimento scuola, il dipartimento politiche sociali, il dipartimento delle politiche abitative, il dipartimento delle politiche delle periferie continuavano a mietere fondi per la galassia delle cooperative di Buzzi. Questo l’ho dimostrato e vi manderò tutto perché voi siete molto attenti a tutte queste iniziative”

In effetti Fabrizio Santori ci ha mandato dei dovumenti veramente importanti e riguardano molti dei temi che SenzaBarcode tratta dalla sua nascita e che contiuerà ad approfondire, adesso anche con l’ausilio del consigliere regionale.

Per partecipare alla petizione Sgomma per dimettere Marino, seguite il collegamento al sito ufficiale del Comitato DifendiamoRoma, dove potrete anche scaricare e far firmare il modulo, seguire le iniziative e restare sempre aggiornati sull’andamento della raccolta. Consigliatissima la visione del video con l’intervista a Fabrizio Santori, decisamente ricca di spunti di riflessione.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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