Roma Multiservizi, 52 dipendenti licenziati

Roma Multiservizi è una delle partecipate di Roma Capitale, è anche una delle ferite più sanguinanti.

Roma, Anno Domini 2014, 13 ottobre. Marc’Aurelio, la Lupa, i turisti e le transenne…. Piazza Campidoglio è sempre uguale, con il blindato della Polizia di Stato e i capannelli di dipendenti di qualche azienda partecipata che stanno a presidiare la Piazza. Ed anche l’interno di Palazzo Senatorio non è cambiato di molto in questi mesi – periodo che SenzaBarcode ha voluto passare “lontano” onde evitare di essere “diffidati” dato che già ci fu’ imposto di spegnere la telecamera – all’interno, dicevo, l’ennesima Assemblea Capitolina che non si può tenere dato che non si raggiunge il numero legale, ci si riprova oggi “ritenta, sarai più fortunato”.

Fuori un gruppo di “irriducibili”, ormai li riconosco da lontano i dipendenti delle partecipate o del Comune, sono sempre in gruppo, sono sempre combattivi e hanno sempre le occhiaie nere intorno agli occhi. Loro sono i licenziati di Roma Multiservizi e di notti in Campidoglio ne hanno passate diverse. Ci sono state interrogazioni, ODG, altre interrogazioni, riunioni e tavoli tecnici, tutto per scongiurare quello che comunque li ha investiti i primi di settembre, mentre stavano lavorando è arrivata la lettera di licenziamento.

Su Roma Multiservizi si è detto e scritto molto, moltissimo era detto male e inopportunamente, molto altro è stato detto da chi non sapeva ed ha generato altro caos. Io lascio che sia Stefano, uno dei dipendenti, a spiegarci nel dettaglio cosa è successo in questi mesi “noi siamo i 52 lavoratori di Roma Multiservizi he, inseriti in un contesto di appalto delle scuole statali, sono stati licenziati nel mese di settembre…” tra le prime anomalie Stefano ci fa notare un particolare “l’appalto avrebbe dovuto contenere 32 persone, mentre Roma Multiservizi ne inserisce 52, il perché non si sa”. Anche su questo interrogativo l’azienda non risponde, neppure a sollecitazioni che arrivano dall’assessore Estella Marino,altra anomalia nessuno di questi 52 lavoratori ha mai lavorato su questo tipo di appalto, questo ha fatto si, continua Stefano che nascesse una contestazione. Esistono delle responsabilità anche a livello istituzionale “su questo appalto, Estella Marino che ha stilato le linee guida di questa gara d’appalto la dove poi siamo ricaduti noi,  ha dimenticato di inserire la clausola della salvaguardia dei posti di lavoro… questo ha fatto sì che si innescasse questo tipo di problema.” Ci sono state altre “dimenticanze e distrazioni” da parte dell’Amministrazioni, una su tutte racconta Stefano “è quello che è stato stabilito dal piano di rientro, che è legge a questo punto, a pagina 69 si parla proprio delle società municipalizzate di I e II livello, come dovrebbero essere trattati aziende e dipendenti, in una fase di dismissione o di esubero del personale. Lì è esplicito e parla proprio di salvaguardia di posti di lavoro…”

Quello che è successo a questi lavoratori è scandaloso, “dimenticanze” come quella di Estella Marino potrebbero toccare chiunque distruggere un progetto di vita! Perché non si sono avvalsi della legge 146 che permetteva ai dipendenti di essere reintegrati in altre società? Perché illuderli con ordinanze e interrogazioni se poi è stato tutto vano? Politicamente sembra che il messaggio – forte e chiaro – sia “vi ho fatti tacere e star buoni per un po’, fino a quando mi serviva  fare “lo splendido” dimostrando che salvavo tutti questi dipendenti e, una volta ottenuto quello che volevo – leggasi Bilancio o che so’… Città metropolitana – decido di “sbarazzarmi” di tutti con una lettera di licenziamento”. Inoltre c’è da considerare che prima, durante e dopo il loro licenziamento la Roma Multiservizi usava i subappalti nello stesso ruolo e mansione che ricoprivano loro. Quindi la necessità di personale c’è e c’era, dunque perché licenziare? Dovremmo nuovamente guardare a chi sta subappaltando?

Proprio in questi giorni la Roma Multiservizi sta festeggiando i 20 anni di servizio e lo fa “premiando il merito” e mettendo a disposizione dei figli dei dipendenti, delle borse di studio del valore di € 50.000, la contraddizione in termini continua!

Roma Multiservizi merita molto spazio, molto più di pochi minuti imposti da un video per la rete, allora prometto a Stefano e agli altri che SenzaBarcode ci sarà ogni volta che ne avranno bisogno perché prima me lo hanno negato, non loro ovviamente ma chi gli stava “intorno” diciamo che non mi ha messo in condizione di non avvicinarmi e farli parlare.

Chiedo a tutti di guardare questo video per avere un quadro chiaro della situazione, ne seguiranno ancora, come sempre SenzaBarcode accompagnerà gli articoli con i documenti e altro materiale.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Un pensiero riguardo “Roma Multiservizi, 52 dipendenti licenziati

  • 14 Ottobre 2014 in 13:14
    Permalink

    Grazie per aver dedicato spazio a questa vicenda drammatica per i licenziati…e vergognosa per tutto il resto. E’ stata depositata anche un’interrogazione in Senato con prima firmataria la senatrice Monica Casaletto e stiamo ancora aspettando che il GAbinetto del Sindaco risponda alla sollecitazione della Presidenza del Consiglio dei MInistri e che l’Avvocatura risponda alla nota avanzata da Marcello De Vito del gruppo pentastellato capitolino. A questo link è possibile visionare l’interrogazione in Senato; https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=804223
    Grazie ancora…,meno male che non avete spento le vostre telecamere 😉

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