Flash Torino: Guardia di Finanza e Commissione Antimafia

Proseguono in Commissione Antimafia, presieduta da Fosca Nomis, le audizioni per approfondire le tematiche del contrasto al gioco d’azzardo illegale.

 A Torino 100 controlli all’anno, con irregolarità del 50%. Venerdì 3 ottobre incontro a Milano per chiedere verità sull’omicidio del Procuratore Bruno Caccia

Oggi, in seduta congiunta con la Commissione Cultura, sono stati auditi il comandante provinciale di Torino della Guardia di Finanza, generale Gioacchino Angeloni, e il comandante del Gruppo di Torino, colonnello Marco Grazioli.

Gli ufficiali hanno spiegato che la Guardia di Finanza svolge attività di polizia economico-finanziaria, per garantire il regolare funzionamento dell’economia e tutelare operatori commerciali onesti e consumatori.

Hanno dichiarato che in Italia la raccolta di giocate legali in Italia nel 2013 si è aggirata sui 90 miliardi di euro, 3 miliardi solo in provincia di Torino. Con un trend in crescita: 61 miliardi nel 2010, 79 nel 2011, 87 nel 2012, 90 nel 2013.

Nella provincia di Torino ci sono 287 gestori, 3.000 esercenti che ospitano i giochi nei propri esercizi commerciali e 423 soggetti autorizzati alle scommesse (164 non sono autorizzati, perché utilizzano broker esteri per i giochi, ma la giurisprudenza sulla materia non è univoca), per un totale di circa 4.000 operatori soggetti a possibili controlli della Guardia di Finanza.

Nella Regione Piemonte, la Gdf effettua 450 controlli all’anno, 100 controlli in provincia di Torino: numeri che potrebbero essere incrementati con maggiori risorse. Da un controllo su due emergono irregolarità, di varia intensità (macchine irregolari, ma anche omessa esposizione di cartelli di divieto gioco per minori).

Da gennaio a settembre 2014 sono stati elevati a Torino 167 verbali, rilevati 230mila euro di contributi evasi, sequestrati 11 apparecchi.

“Servono maggiori risorse per intervenire nel contrasto del gioco illegale – ha dichiarato Fosca Nomis – e più chiarezza a livello legislativo per facilitare i controlli e sanzionare gli operatori non autorizzati. Oltre a continuare gli interventi a livello culturale, soprattutto nelle scuole, per promuovere la cultura della legalità”.

Tra i prossimi appuntamenti della Commissione Antimafia torinese, segnaliamo l’incontro pubblico di venerdì 3 ottobre alle ore 18.15 a Palazzo Marino, a Milano, in piazza della Scala 2, su “Bruno Caccia. Il diritto alla verità”, promosso dalla Commissione Antimafia del Comune di Milano.

Un momento di discussione voluto dai figli del magistrato per fare chiarezza e chiedere la riapertura delle indagini sulla morte del procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla ’ndrangheta il 26 giugno 1983. Oltre alle figlie Paola e Cristina Caccia, intervengono: Fabio Repici, avvocato famiglia Caccia; Mauro Vaudano, ex magistrato a Torino; Fosca Nomis, presidente Comm. Antimafia Comune di Torino; Nando Dalla Chiesa, presidente onorario associazione Libera; David Gentili, presidente Comm. Antimafia Comune di Milano.

SenzaBarcode Redazione

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