Sonata Islands tra jazz e musica colta: l’intervista.

Sonata Islands una tra le più interessanti formazioni jazzistiche del panorama italiano. Tra musica jazz e musica colta, fino ad arrivare in Brasile e alla contaminazione della musica popolare.

La vostra band è un’ ensemble cameristica che si propone di eseguire sia musica cosiddetta colta, sia musica jazz. Interessante! Come mai questa scelta?

Sonata Islands è nata nell’ incerto territorio fra musica colta e musica jazz-rock, che negli anni è diventato sempre più affollato: abbiamo reinventato a modo nostro molti musicisti della tradizione colta., Mahler, Rossini, Busoni e Villa Lobos. Credo che oggi gli ascoltatori si dividano abbastanza nettamente non per genere musicale, ma per attitudine all’ascolto. Vi sono gli ascoltatori consapevoli, che mettono al primo posto la curiosità e l’attenzione: quello è il nostro pubblico, pronto a farsi sorprendere da ogni nuova ed inedita combinazione di suoni. Vi sono poi gli ascoltatori conservatori che vogliono ascoltare sempre la stessa musica. Non è detto che questo secondo tipo di ascoltatori siano solo quelli del pop e delle “canzonette” (come le si chiamava una volta con un linguaggio oggi “politically uncorrect”). Gli appassionati di progressive ad esempio sono spesso estremamente conservatori, ancorati ai loro miti degli anni Settanta che ritornano in vesti continuamente diverse ed eguali insieme. Ricerca e creatività sono le nostre parole d’ordine. Sonata Islands è prima di tutto un laboratorio di sperimentazione di linguaggio musicale.

Qui al TrentinoInJazz avete presentato “Relendo – Villa Lobos” spettacolo musicale basato sulla rilettura in chiave moderna e jazzistica dell’opera del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos. Chiacchierando con i musicisti qui al festival, mi sono resa conto che il Brasile ritorna spesso nel jazz. Si parla di “jazz brasiliano”. Ci potete aiutare a capire?

Villa Lobos è stata una delle scelte più azzeccate nella nostra contaminazione di  Sonata Islands fra jazz e musica colta. Questo perché tutta la musica brasiliana ha una fede assoluta nella MPB, vale a dire nella Musica Popolare Brasiliana, nelle cui radici si riconoscono tutti i generi musicali. Per questo il jazz si trova così a proprio agio: non è confinato ma si muove liberamente, come è nel suo spirito

Mi ha molto incuriosito il progetto “Muti musicati”, del 2003. Come nasce il desiderio di musicare dei cortometraggi muti?

Il film muto è nato con la musica dal vivo: riprendere questa pratica pare oggi naturale e permette di allargare il campo della percezione musicale alla visione. Uno spettacolo di Suoni e Visioni rischia in effetti spesso di essere un’esperienza molto più forte di un concerto puro. Una esperienza artistica totale, come quella wagneriana coniugata ai tempi moderni…

 Grazie ragazzi e in bocca al lupo per tutti i vostri futuri progetti.

 

Erica Simone

Sono un Hospitality Manager e Ufficio Stampa, ho lavorato per boutique Hotels, ristoranti e strutture recettive. Quale responsabile della comunicazione mi sono occupata di eventi musicali e culturali. Sono proprietaria di un B&B al centro di Roma. Le mie passioni sono l'ospitalità, la comunicazione e la politica.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: