Flash: Valle d’Aosta Respinta una risoluzione sulle società partecipate

Nella seduta del 26 giugno, il Consiglio regionale ha respinto, con 17 voti di astensione (UV e SA) e 15 a favore, una risoluzione riguardante le società partecipate

dalla Regione proposta in Aula dai gruppi consiliari di opposizione, UVP, Alpe, PD-SVdA e M5S.

L’iniziativa intendeva impegnare la seconda Commissione “Affari generali” a provvedere entro trenta giorni alla stesura di un provvedimento legislativo che desse centralità al Consiglio regionale nell’operare le scelte strategiche riguardanti le società partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione in misura maggioritaria.

Il Consigliere di Alpe Albert Chatrian, nell’illustrare la risoluzione, ha richiamato la discussione sul rendiconto 2013 e l’assestamento di bilancio 2014 della Regione durante la quale era stato presentato un emendamento sulle società partecipate poi respinto dalla maggioranza. «È più che mai opportuno – ha detto –, vista la significativa contrazione del bilancio regionale, rendere disponibili alla comunità valdostana fondi derivanti dagli utili distribuibili delle società partecipate. Inoltre, riteniamo che questo principio venga stabilito con una legge regionale, attraverso cui sia affermata la centralità del Consiglio negli indirizzi strategici per lo sviluppo della comunità valdostana. Non vogliamo prenderci un ruolo che non abbiamo, non vogliamo gestire queste società, vogliamo semplicemente dare delle indicazioni, controllare queste società e decidere come utilizzare gli utili.»

Ha quindi preso la parola l’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron: «Pour nous, les mots ont un sens, notamment lorsqu’on prend des engagements en Conseil: nous l’avons dit en Commission, nous l’avons confirmé hier dans cette salle, nous le réaffirmons aujourd’hui. Il y a de notre part la volonté, dans les temps dus, de concevoir une loi de caractère général fixant des critères et des modalités, disciplinant non seulement les profits mais tous les secteurs des sociétés à participation régionale. De notre part, il y a l’exigence de discuter et d’approfondir la matière afin de rédiger une loi qui soit organique et qui comprenne différents domaines, mais nous estimons qu’il n’est pas raisonnable de faire ce travail dans un délai d’un mois. C’est pourquoi, tout en réaffirmant la volonté de travailler à ce thème, nous ne pouvons pas accueillir cette résolution.»

Il Capogruppo del PD-Sinistra VdA, Raimondo Donzel, ha definito «una finta apertura quella della maggioranza: ieri, ha annunciato la disponibilità a fare una legge sulle società partecipate, oggi ritira la mano, annunciando disastri economici se si porterà in discussione, qui in Consiglio regionale, il tema delle partecipate. Per noi, la trasparenza è la strada giusta per ricondurre le risorse che sono a disposizione delle società partecipate verso il bene comune. Noi comunque ci lavoreremo a questa norma ed entro la fine dell’estate la presenteremo. E, allora, vedremo se la maggioranza vorrà votarla, o se si limita a prendere impegni che poi non mantiene.»

Il Presidente della seconda Commissione, Leonardo La Torre (UV), ha annunciato che «la legge si farà, perché l’Assessore Perron ha detto con chiarezza che la Giunta la vuole e che immaginerà un percorso per portarla a compimento. Sulla trasparenza non ci devono essere ombre e questa maggioranza dovrà procedere in tempi brevi, creando un confronto per giungere ad un testo condiviso. La seconda Commissione non ha mai rinunciato alla sua competenza di fare proposte legislative: il problema dei tempi è un falso problema e quindi i tempi se li deciderà la Commissione. Ed è un lavoro che io porterò in Commissione

Il Vicepresidente del Consiglio André Lanièce (SA) ha ribadito «la volontà, da parte della Stella Alpina, di predisporre un disegno di legge che disciplini il mondo delle società partecipate nell’ottica di sancire il principio della trasparenza invocato in questo Consiglio. Siamo quindi disponibili a lavorare in questo senso, in tempi ragionevoli e con il contributo di tutti.»

Il Consigliere dell’UVP Elso Gerandin ha espresso qualche dubbio sulle dichiarazioni dell’Assessore Perron: «Beaucoup de mots ont été prononcés dans cette salle mais beaucoup d’actions n’ont pas suivi. Abbiamo condiviso che era finito un mondo, che le poche risorse disponibili potevano venire dall’unica società partecipata che genera utili, che il Consiglio non potesse gestire direttamente queste società ma potesse dare degli indirizzi politici. Essere utili alla collettività è quello che il cittadino comune ci chiede: nessuno ha la bacchetta magica, però in questo momento dovrebbe uscire da questo Consiglio un’immagine diversa, dovrebbe uscire un’assunzione di responsabilità. Per noi, anche se non facciamo la legge in un mese, va bene lo stesso: abbiamo però l’impressione che la maggioranza non abbia voglia di affrontare la questione, non abbia voglia di rilanciare la Valle d’Aosta

Il Consigliere di Alpe, Fabrizio Roscio, ha quindi proposto di modificare i tempi di redazione della proposta di legge: «Se vogliamo essere credibili, proviamo a dare dei tempi che siano certi. Fissare un tempo vuol dire prendersi un impegno nel rispettare le scadenze. Se le parole hanno un senso, come dice l’Assessore, proviamo a riscrivere la data della risoluzione.»

Il Consigliere Chatrian ha quindi replicato: «Avevamo qualche speranza di fronte alle dichiarazioni dell’Assessore Perron, ma il silenzio della maggioranza e, soprattutto, dell’Assessore di fronte alla proposta di Roscio di emendare la risoluzione non ne lascia. Ma probabilmente, l'”uomo del monte” ha detto di no e questo non lascia speranze per un futuro diverso per la Valle d’Aosta.»

Il Presidente La Torre ha infine ribadito l’impegno «a portare la discussione in Commissione per presentare una legge sul funzionamento e la trasparenza delle società partecipate dalla Regione entro la fine dell’anno.»

E’ stata pubblicata sul sito del Consiglio regionale la rassegna completa dei comunicati stampa relativi all’adunanza del 25 e 26 giugno 2014.


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