Abbattiamo lo zingaro e “piamose Roma”. La vergogna dell’ignoranza

Lo zingaro è un ladro. I politici son  tutti corrotti. Le bionde son tutte svampite. Le prosperose son tutte mignotte e gli italiani sono tutti mafiosi. Benvenuti nel Paese dei cretini.

 L’acqua all’arsenico è un problema, grave, tangibile, non nuovo ma un problema, come abbiamo dimostrato non riguarda solo Roma nord (vedi qui articolo) e non è una novità, ma una realtà innegabile. Le municipalizzate sono indebitate fino al collo, qui a Roma la situazione è oltremodo grave. L’amministrazione sembra completamente incapace di affrontare le emergenze, dalla casa, la sanità, le scuole gli asili… etc etc. Insomma, mentre la città vive un anno (e speriamo non cinque) di logorante passione, sui social si costituisce anche un gruppo d’assalto per l’abbattimento dello zingaro. Si sa, lo zingaro è “quell’essere” dalle sembianze vagamente umane, sporco e con odore sgradevole, ladro di professione, alcolizzato e cattivo. Lo zingaro è quanto di più immondo esista sulla faccia della terra. Spesso si accompagna a bionde ossigenate, svampite, oppure a donne prosperose che, data la loro fisicità, sono mignotte.

Alla Magliana esiste una emergenza, una situazione grave e spaventosa: di questa emergenza fanno parte anche degli zingari. Il comitato Magliana contro il degrado non è nato per formare un commando contro lo zingaro, ma per difendere una parte di Roma, un quartiere che storicamente soffre, dal degrado e dalla morte sociale ove sta scivolando, per colpa di amministrazioni incapaci di gestire le esigente. Gli zingari, i nomadi, i sinti, i rom chiamateli come vi pare, ma quelle persone che vivono in baraccopoli accampati ovunque esistono, sono una realtà quanto l’acqua all’arsenico ma non è lo zingaro il problema.

In pochi giorni ho visto fomentare gente incazzata nera (altro termine non renderebbe l’idea) alla rivolta, facebook è diventato uno spaventoso mezzo di organizzazione finalizzata allo sterminio sociale: non avevo mai letto cattiverie e luoghi comuni di questo tenore, è spaventoso rendersi conto di quanto siano imbecilli e orribili certe persone

date fuoco ai campi… sono la peste… ammazzateli fin da piccoli… devono fini sotto terra loro e il sindaco amico loro…

In altri gruppi ho letto viscidi “capi” che imboccavano e spingevano le persone a prendere le armi. I ragazzini che qualche giorno fa hanno tentato di bastonare un loro coetaneo, zingaro, sono una dimostrazione. Non è il Comitato della Magliana il “cattivo” che spinge all’abbattimento dello zingaro: è un sentimento comune a molti che, anche grazie a questo comitato, ha avuto uno sbocco, il Comitato è quasi un “paravento” per giustificare il desiderio di tanti, troppi.

Sono convinta che l’abilità del grande prestigiatore che riesce sempre a strumentalizzare le cose a sua vantaggio sia in netta crescita. La Magliana è nei guai ed è colpa dello zingaro. I conti di Roma sono in rosso, ed è colpa di Alemanno, non esistono più le mezze stagioni e la colpa la prenderà la prima azienda disponibile.

Ma perché un gruppo di cittadini è costretto a fondare un comitato contro il degrado? Perché nessuno si occupa di gestire i “briganti” che rubano, inzozzano, spaventano e aumentano il degrado? Perché l’amministrazione di Roma, l’attuale, deve essere giustificata sempre perché ha trovato i danni?

Io voglio una Magliana pulita, voglio la metropolitana che funziona, voglio la differenziata e l’asilo nido. Voglio ossigenarmi i capelli e dire che sono una zingara, senza per questo essere giudicata svampita e ladra!

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Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

2 pensieri riguardo “Abbattiamo lo zingaro e “piamose Roma”. La vergogna dell’ignoranza

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