Sentenza 278/2013 Vs L. 4 maggio 1983, n. 184 Mail Bombing

La Corte Costituzionale ha  emesso la sentenza 278/2013 che di fatto dichiara  l’illegittimità costituzionale dell’articolo 28, comma 7, della L. 4 maggio 1983, n. 184. Una sentenza ed un “mail bombing” di sollecito indirizzata ai politici italiani. 

famiglia

La L. 4 maggio 1983, n. 184 – Diritto del minore ad una famiglia – ha come primo dei principi generali, quello che pare naturale ed incontrastabile ossia “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia“, ma è necessario anche regolamentare i diritti dei genitori che decidono di non soddisfare il diritto del minore; anche considerando la possibilità per il genitore di restare ignoto. La L. 4 maggio 1983, n. 184 si proponeva di regolamentare tutti questi aspetti ma, come troppo spesso accade, presentava delle incongruenze e delle violazioni.

La Sentenza 278 del 22 novembre 2013 dichiara  l’illegittimità costituzionale dell’articolo 28, comma 7, della L. 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia). Su SenzaBarcode ci siamo già occupati di questa legge e di questo aspetto e volentieri raccolgo l’invito di un’amica: una mail bombing per “sollecitare i nostri politici affinché legiferino al più presto le modalità procedimentali per l’applicazione della Sentenza n° 278/2013”.

Di seguito il testo della mail che va copiato e incollato nel corpo del messaggio:

Onorevole Presidente Ferranti,
Onorevoli Deputati della Commissione Giustizia,
mi chiamo ____________ e faccio parte del Comitato nazionale per il Diritto alle origini biologiche e di FAeGN, associazione Figli adottivi e Genitori naturali.
Mi rivolgo a Voi, affinché vogliate recepire, al più presto, il rinvio al legislatore espresso dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 278/2013 circa la determinazione delle modalità attraverso le quali assicurare ai figli adottivi non riconosciuti alla nascita il diritto di accesso alle informazioni sulle proprie origini. Ciò anche alla luce della presenza in Parlamento, già dal 2008, di varie proposte di legge sostanzialmente simili per obiettivo e contenuto, tra le quali quella dell’On. Luisa Bossa attualmente assegnata a codesta Commissione.
Tanto al fine di sancire e regolamentare un diritto che migliaia di figli adottivi finalmente vedono riconosciuto dalla citata Sentenza, e sperano di poter esercitare attraverso una legge dello Stato, recuperando il lunghissimo tempo trascorso.
Nella certezza di una cortese accoglienza della presente, invio distinti saluti.

L’oggetto deve essere Invito a determinare le modalità procedimentali come espresso nella Sentenza della Corte Costituzionale n. 278/2013

La mail va inoltrata alla  Presidente Donatella Ferranti, Presidente della II commissione Giustizia, alla mail [email protected] e in Cc (copia carbone) alle mail che trovate in questo documento.

Il documento della Sentenza è scaricabile da questo collegamento : Corte Costituzionale, sentenza 278 del 22 novembre 2013
La  L. 4 maggio 1983 n. 184 è visualizzabile direttamente dal sito della Camera dei Deputati.

Per restare aggiornati sul tema dei Figli adottivi potete consultare la nostra sezione o partecipare all’evento creato dal Comitato Origini Biologiche, su Facebook

 “Tutti i diritti riservati. Non è consentito copiare, modificare o utilizzare altrove questo articolo, né per scopi commerciali né per la trasmissione a terzi senza la nostra previa autorizzazione. E’ possibile copiare le prime 5/10 righe del testo indicando fonte (con link attivo) e autore dell’articolo. Mandare una mail a [email protected] indicando dove è stato condiviso il pezzo.”

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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