i-Divorzio: divorziare per… gioco

Sopravvissuto ad un referendum abrogativo e prossimo oggetto di un altro che ne vorrebbe accorciare (e di molto) i tempi, il divorzio è di fondo un diritto, il diritto a ricominciare. Un diritto forse non alla portata di tutti però, visto la lunghezza procedurale ed i costi non proprio irrisori.
Ma quanto costa divorziare?

Una risposta univoca è ovviamente impossibile,  essendo la spesa complessiva la somma di una quantità notevole di variabili. In Italia poi la procedura per giungere al divorzio è abbastanza lunga, richiedendo come requisito una separazione legale ed effettiva di almeno tre anni. E quando si ha a che fare con avvocati e procedure legali piuttosto lunghe, più il tempo passa e più i soldi volano via con una certa consistenza. Ci sono poi da contemplare le eventuali spese di mantenimento per figli a carico, per il coniuge meno facoltoso, case da dividere, liquidazioni da assegnare e tutta una vita da ricostruire. Il costo complessivo per raggiungere l’anelato traguardo del divorzio è dunque tutt’altro che irrisorio. Ma può valerne comunque la pena, soprattutto se i programmi per il futuro comprendono un nuovo partner e magari una nuova famiglia legalmente detta. A dispetto dei tanti dibattiti in corso, attualmente la legge italiana riconosce diritti e doveri tra partner solo se questi sono ufficialmente sposati. E risposarsi rimane impossibile finché non sia interrotto un precedente vincolo matrimoniale, vincolo lasciato indenne dalla separazione legale.

divorzio
In attesa che anche in Italia il divorzio diventi breve, si può occupare il tempo facendosi due approssimativi conti. Grazie al nuovo simulatore i-Divorzio per iPhone 5, compatibile anche con iPhone 3 GS e 4, iPad e iPod dalla terza generazione in su, basterà inserire qualche dato riguardo reddito proprio e dell’ex-partner, eventuali figli a carico, proprietà eccetera per avere un’idea di quanto un’eventuale procedura di divorzio potrebbe costarci.

L’applicazione si presenta accattivante, con musichette a tema, pupazzetti indiavolati e divertenti aforismi sul tema a separar le schermate colorate. Ci si può immaginare multimiliardari imbronciati o ereditiere gaudenti alle prese con un divorzio a tanti zeri, valutare in soldoni colpe vere o presunte e sperimentare l’ebrezza di essere alle prese con giudici ed avvocati. Perché il simulatore i-Divorzio è prima di tutto un gioco, ironia fatta app di chi crede che l’amore è eterno solo finché dura.

Interamente basato su dati e statistiche sugli iter processuali di divorzio e sviluppato con la consulenza di avvocati, può essere tuttavia anche un mezzo un po’ cinico per farsi un’idea, anche se vaga, di quanto un divorzio peserebbe sulle nostre tasche più che sul nostro cuore.

E se l’ammontare totale delle spese dovesse sforare di molto il budget a vostra disposizione, consolatevi: almeno l’app è gratis!

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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