Dolores Valandro: quando una donna mi fa vergognare di essere tale - SenzaBarcode

Dolores Valandro: quando una donna mi fa vergognare di essere tale

Dolores Valandro, consigliere di quartiere leghista a Padova è riuscita a farmi vergognare di essere donna, come lei.

dolores valandro

In un post pubblicato su facebook, in cui si raccontava la triste vicenda di due ragazze genovesi che sono state quasi stuprate da un extracomunitario, l’esponente leghista ha ben pensato di aggiungere un commento: “ma mai nessuno che se la stupri -il post era accompagnato da una foto del ministro Kyengecosì tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato“.

Con questa dichiarazione al limite della decenza umana la Valandro ha dimostrato l’assenza totale di rispetto per le vittime di stupro, in un periodo come quello attuale, in cui i femminici sono all’ordine del giorno.

Nonostante l’intero partito si sia dissociato da queste affermazioni, ciò che continua a preoccuparmi è la tolleranza verso ogni forma di violenza – verbale o materiale- che accompagna vari partiti, tra cui appunto la Lega Nord.

Le personalità pubbliche dovrebbero essere aspramente punite ogni volta che una frase che incita all’odio o alla violenza esce dalle loro bocche. Essendo persone note le loro parole hanno un peso nettamente superiore a quelle che si potrebbero sentire in un bar, o al mercato.

Se vogliamo proprio dirla tutta a me non piace per niente l’idea di dover dare uno stipendio, pagando le tasse, a gente ignorante come Dolores Valandro, Bossi Jr, Borghezio, ecc. ecc.

E’ noto e risaputo che io non abbia stima per un partito fondato su principi anticostituzionali e che spaccia per vera una storia assolutamente inventata, ma questa volta la dirigenza – e quindi l’On. Maroni- dovrebbe dare un segnale forte, espellendo la signora in questione e dichiarando esplicitamente che il partito non accetta affermazioni del genere.

Analizzando in particolare la frase della vergogna: “così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato“, ritengo sia facilmente intuibile che neanche Dolores Velandro si renda conto dell’effetto che uno stupro ha sulla mente e sulla vita della vittima. Qui non si tratta più di razzismo, ma di assenza di umanità, o si vuol far passare l’idea che stuprare una donna di colore possa servire come insegnamento all’intera “razza”, in modo che così le donne “bianche” – e chiedo scusa per questa frase che mi vergogno perfino a scrivere- non vengano più neanche guardate dai loro brutti e cattivi uomini neri?

Lei, signora Dolores, ha mai pensato cosa significhi non poter gestire il proprio corpo come meglio si ritiene opportuno? Non le ha mai sfiorato il cervello l’idea che una donna abusata si senta in qualche modo assassinata? Non ritiene che nessuna donna al mondo – a prescindere dal colore della sua pelle, dal suo accento, dalla sua provenienza geografica-  meriti che il suo corpo venga violato dal maniaco – e non creda che tutti gli uomini italiani siano brave persone- di turno?

Io, Sig.ra Valandro, non le auguro di subire una violenza – neanche una molestia- sessuale, ma la invito a prestare un po’ del suo tempo ai centri di ascolto o di recupero per donne che hanno subito uno stupro. Solo così si renderà conto da sola della cazzata che ha scritto, e chiederà scusa ad ogni donna che nel corso della sua vita capiterà sul suo cammino.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

4 pensieri riguardo “Dolores Valandro: quando una donna mi fa vergognare di essere tale

  • 18 luglio 2013 in 10:30
    Permalink

    Beh io provo più vergogna a sapere che ci sono italiani che giustificano una donna che istiga alla violenza sessuale su un’altra donna ( a prescindere dal colore della sua pelle, dalla sua sessualità, dalla religione professata).
    Sto provando a ricordare se i barconi dei disperati che cercano una vita migliore qui da noi ( e qui son d’accordo con lei, in un Paese abitato da certe persone io non ci metterei piede)siano guidati da Vendola, Bersani, o altri esponenti della sinistra… Ma sinceramente non mi viene in mente niente… Le fila della criminalità in Italia sono ingrossate prima di tutto dai colletti bianchi che millantano di salvare il popolo ( dai comunisti, dagli immigrati, dai froci e dai terroni) e rubano e mangiano alla faccia di tutti noi. Io sono per la legalità e la giustizia, e l’unica cosa che non guardo in un criminale è il colore della sua pelle, o la sua provenienza geografica… anche perché se un italiano non ha scrupoli a far del male al proprio Paese, comportandosi da delinquente, si figuri tutti gli altri… Buona giornata

  • 18 luglio 2013 in 10:30
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    Beh io provo più vergogna a sapere che ci sono italiani che giustificano una donna che istiga alla violenza sessuale su un’altra donna ( a prescindere dal colore della sua pelle, dalla sua sessualità, dalla religione professata).
    Sto provando a ricordare se i barconi dei disperati che cercano una vita migliore qui da noi ( e qui son d’accordo con lei, in un Paese abitato da certe persone io non ci metterei piede)siano guidati da Vendola, Bersani, o altri esponenti della sinistra… Ma sinceramente non mi viene in mente niente… Le fila della criminalità in Italia sono ingrossate prima di tutto dai colletti bianchi che millantano di salvare il popolo ( dai comunisti, dagli immigrati, dai froci e dai terroni) e rubano e mangiano alla faccia di tutti noi. Io sono per la legalità e la giustizia, e l’unica cosa che non guardo in un criminale è il colore della sua pelle, o la sua provenienza geografica… anche perché se un italiano non ha scrupoli a far del male al proprio Paese, comportandosi da delinquente, si figuri tutti gli altri… Buona giornata

  • 18 luglio 2013 in 10:08
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    L’unica cosa per cui si dovrebbe provare vergogna è l’essere di sinistra, una sinistra che ci invada di extra comunitari di cui cui non c’è alcun bisogno in tempi di crisi, e che l’unica attività che fanno è quella di andare ad ingrossare le fila della criminalità

  • 18 luglio 2013 in 10:08
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    L’unica cosa per cui si dovrebbe provare vergogna è l’essere di sinistra, una sinistra che ci invada di extra comunitari di cui cui non c’è alcun bisogno in tempi di crisi, e che l’unica attività che fanno è quella di andare ad ingrossare le fila della criminalità

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