Stalking: Sfigurati con l’acido una donna ed un uomo

Stalking: ancora una donna sfigurata dall’acido e adesso anche un uomo.

Ennessima storia di violenza e aggressione nei confronti di una donna. E’ accaduto a Pesaro, le indagini sono ancora in corso, ma ieri è arrivata una svolta nella vicenda. Arrestato il secondo albanese accusato di essere coinvolto nella vicenda dell’avvocatessa di Urbino, Lucia Annibali, sfigurata con l’acido lo scorso 16 aprile.

Stalking: donna sfigurata con l'acido, preso l'aggressore

L’uomo è Rubin Talaban, 31 anni, di nazionalità albanese, di Scutari. E’ stato fermato a San Salvo Marina, in provincia di Chieti, mentre si preparava a partire per l’Albania. Il blitz è scattato alle 3 di notte di mercoledì 1 maggio, nell’abitazione in cui si trovava Rubin Talaban, ospitato da due connazionali, ora indagati per favoreggiamento. L’uomo ha tentato la fuga all’arrivo di 40 militari di Pesaro, diretti dal comandante provinciale col. Giuseppe Donnarumma, ma è stato subito bloccato, e da quel momento si è chiuso nel silenzio.

Il piano di fuga si sarebbe perfezionato nella giornata festiva dedicata ai lavoratori, attraverso lo stratagemma di trasportare Rubin – soprannominato “Il gelido” per la sua freddezza  – espatriando dal confine di Trieste, dapprima verso la Slovenia, percorrendo poi la costa dalmata e montenegrina, con destinazione finale Scutari. La fuga prevedeva l’uso di un furgoncino sul quale Talaban si sarebbe confuso tra gli altri passeggeri diretti per il ponte festivo verso l’Est Europa.

Secondo l’accusa Rubin Talaban sarebbe l’esecutore materiale dell’aggressione a Lucia Annibali, compiuta insieme ad un secondo albanese, Precetaj Altistin, arrestato 4 giorni fa in un casolare di Pesaro, e ordinata dall’ex compagno della donna, l’avvocato Luca Varani, fermato con l’accusa di concorso in lesioni volontarie gravissime. Secondo l’accusa, Luca Varani avrebbe mandato un uomo incappucciato a gettare dell’acido in faccia alla collega Lucia Annibali, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale, poi troncata. Ora l’avvocatessa rischia di perdere la vista. Varani è stato a lungo ascoltato nella caserma dei carabinieri di Pesaro. Mentre la donna veniva aggredita vicino la sua abitazione, lui era impegnato in una partita di calcio di terza categoria, ma gli investigatori  sono convinti che Varani sarebbe il mandante dell’aggressione, affidata materialmente ai due uomini di origine albanese. A confermare questa teoria ci sarebbe anche la stessa dichiarazione dell’avvocatessa che, alla vicina che le ha prestato i primi soccorsi, avrebbe fatto il nome di Luca Varani, anch’egli avvocato. L’uomo era stato lasciato da Lucia Annibali l’autunno scorso dopo aver scoperto che lui aveva un’altra relazione . L’uomo, però, per gli investigatori, non si era rassegnato, nonostante aspettasse un figlio dalla nuova compagna, e la Annibali era diventata per lui una vera ossessione.

Dopo pochi giorni è arrivata la notizia dell’arresto del primo responsabile, Altistin Precetaj, 28 anni, localizzato dai carabinieri dopo una lunga caccia all’uomo in un casolare. Il presunto colpevole sarebbe stato immortalato da alcune telecamere di sorveglianza in compagnia di un’altra persona, il cui arresto è arrivato la notte scorsa.

L’albanese,  ricercato in campo internazionale poteva contare su una fitta rete di connazionali, molti dei quali inseriti nel tessuto criminale italiano; le indagini hanno puntato la loro attenzione in particolare su alcune persone capaci di assicurare il rientro in patria di Talaban, che in questi giorni di latitanza si era fatto crescere la barba proprio per nascondere un vistoso neo che avrebbe favorito alla frontiera la sua possibile localizzazione e cattura. Il ricercato doveva nascondere anche una lesione da acido che incidentalmente si era procurato durante la colluttazione maturata a seguito dell’ aggressione della donna.

E sempre con l’acido muriatico è stato sfigurato il volto, questa volta di un uomo. E’ accaduto il 2 maggio a Roma, alla fermata della linea del trenino Roma-Lido, intorno alle 16, quartiere Tor Pignattara. L’uomo da tempo veniva perseguitato da una ex compagna che aveva più volte denunciato per stalking. Il 32enne è stato trasportato prima al Vannini con dieci giorni di prognosi, poi all’ospedale Sant’Eugenio per ustioni al volto. Il volto della vittima rischia di rimanere sfigurato. L’uomo è stato colpito al volto e al torace. L’aggressore, secondo alcune testimonianze, è scappato. La vittima al momento dell’aggressione era in compagnia di una collega di lavoro, una romana di 33 anni colpita all’avambraccio dall’acido. La polizia indaga sulla vicenda.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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