Burkesville: bambino di cinque anni spara alla sorellina

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Bambino di cinque anni spara alla sorellina di  due anni e la uccide. È successo a Burkesville nel Kentuchy.

La madre che si trovava in veranda al momento dello sparo si è precipitata sul luogo dell’incidente ma senza poter impedire la morte della figlia avvenuta successivamente al trasporto in ospedale.

L’arma utilizzata non è stata il fucile del padre di cui il bambino si era segretamente impossessato -come spesso si è sentito in altri casi di cronaca- bensì un piccolo fucile di calibro 22 di sua proprietà regalatogli lo scorso anno.

Il “Crickett” infatti è un’arma costruita apposta per i consumatori giovani ( disponibile anche in una versione rosa per le bambine) e lo slogan con il quale era venduto è “Il mio primo fucile”.

La famiglia ignorava la presenza di un proiettile all’interno del fucile per bambini, dimenticanza che si è dimostrata fatale per la secondogenita.

Si riapre ancora una volta in America l’astiosa discussione in merito all’uso o meno di armi all’interno del paese mentre sul sito della Keystone Sporting Arms azienda produttrice del fucile si legge: “L’obiettivo della Keystone Sporting Arms è insegnare la sicurezza dell’uso delle armi ai giovani e incoraggiarli ad avere rispetto delle attività di caccia e di tutte quelle che riguardano l’uso delle armi.

Ancora una volta il  confine tra armi e giocattoli è stato travalicato, un confine altamente visibile ma di cui troppe volte ce ne si dimentica.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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