Cronaca

Burkesville: bambino di cinque anni spara alla sorellina

cfiles35061

Bambino di cinque anni spara alla sorellina di  due anni e la uccide. È successo a Burkesville nel Kentuchy.

La madre che si trovava in veranda al momento dello sparo si è precipitata sul luogo dell’incidente ma senza poter impedire la morte della figlia avvenuta successivamente al trasporto in ospedale.

L’arma utilizzata non è stata il fucile del padre di cui il bambino si era segretamente impossessato -come spesso si è sentito in altri casi di cronaca- bensì un piccolo fucile di calibro 22 di sua proprietà regalatogli lo scorso anno.

Il “Crickett” infatti è un’arma costruita apposta per i consumatori giovani ( disponibile anche in una versione rosa per le bambine) e lo slogan con il quale era venduto è “Il mio primo fucile”.

La famiglia ignorava la presenza di un proiettile all’interno del fucile per bambini, dimenticanza che si è dimostrata fatale per la secondogenita.

Si riapre ancora una volta in America l’astiosa discussione in merito all’uso o meno di armi all’interno del paese mentre sul sito della Keystone Sporting Arms azienda produttrice del fucile si legge: “L’obiettivo della Keystone Sporting Arms è insegnare la sicurezza dell’uso delle armi ai giovani e incoraggiarli ad avere rispetto delle attività di caccia e di tutte quelle che riguardano l’uso delle armi.

Ancora una volta il  confine tra armi e giocattoli è stato travalicato, un confine altamente visibile ma di cui troppe volte ce ne si dimentica.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!