Mai-Vivrai-12.1 Pas e Somatizzazione

Isabella Buzzi11 nel 1997, all’interno di “ Separazione, divorzio e affidamento dei figli” In Cigoli V., Gulotta G. & Santi G. (a cura di), Separazione, divorzio e affidamento dei figli, Giuffré, Milano, II Ed., 1997, pp 177-188, stila un capitolo fondamentale per lo studio della PAS, appunto dal titolo “la Sindrome di Alienazione Genitoriale”; questo articolo è citato nel documento presentato da William Bernet nel 2010 per l’inclusione della PAS nel DSM-V come la prima ricerca a carattere scientifico in Italia sulla PAS. Ritengo personalmente che, dopo 15 anni, vi siano purtroppo notevoli revisioni da  apportare all’articolo specialmente riferita all’età dei bambini vittima di PAS, lei riferisce l’inizio agli adolescenti, recenti verifiche denotano che si tratta di bambini dai 2/3 anni in avanti. Quel che interessa maggiormente a questa ricerca sono gli effetti dell’alienazione parentale, la Buzzi specifica che ci sono diversi fattori che operano da varianti:

• La severità del programma

• Il tipo di tecnica di brainwashing

• L’intensità del protrarsi del programma

• L’età del figlio e la fase di sviluppo al momento dell’inizio della programmazione

• La qualità del tempo trascorso nei conflitti coniugali.

Indipendentemente dal grado, la PAS, è maligna perché, oltre a non dare la possibilità (tempo, riflessione, serenità … ) per metabolizzare il lutto, è fonte inesauribile di rabbia, angoscia, ansie, malevolenza, ostilità … non dimenticando che, nel cuore di un bambino, è sempre presente la speranza che un giorno “tutto torni come prima”, questo sentimento si imbatte quindi nel senso di colpa per aver “maltrattato” uno dei genitori. Ed un altro fattore viene, troppo spesso, trascurato, verrà il giorno in qui il bambino (divenuto adolescente, adulto o anche anziano) svelerà a se stesso la realtà, affronterà tutto l’accaduto formulando, finalmente, una sua immagine dell’alienato. Un’immagine nuova sarà riformulata anche dell’alienante, nella maggior parte dei casi rifiutando quel genitore, restando nuovamente orfani e vittime di un secondo lutto. Ed ecco, un adulto spaventato, impaurito dall’amore, tartassato di sensi di colpa, senso di inadeguatezza … Sindromi come quello di Edipo, Elettra, Peter Pan, adulti introversi … i figli cercheranno di uscire da questo circuito di dolore certamente, ma nella stragrande maggioranza dei casi con atteggiamenti autodistruttivi, autocolpevolizzanti e autolesionisti … dando così vita ad un genitore alienante.

Da figli, vittime di PAS, si troveranno ad affrontare sentimenti molto potenti, dando quindi sfogo in ogni modo, dimostrando ostilità, rifiuto delle autorità, ricattatori e ricattabili, pessimi nello studio, disturbi dell’identità e sovente disturbati nella sfera sessuale.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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