Sarà amore, il tuo nome

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Svegliati, alzati, lavati, truccati, esci, corri a lavoro, fai due commissioni mentre sei in pausa, torna a lavoro, scrivi tra una consegna e l’altra, torna a casa, registra un paio di demo, mentre cuoce la cena fai una lavatrice, struccati, racconta la tua giornata alla tua coinquilina, cena, se hai ancora il coraggio di avere una vita sociale, esci a bere una birra, o a sentirti un concerto, ma solo se è gratis, e ti rode, perché glieli daresti volentieri dei soldi, ma poi le bollette chi le paga? Torni a casa, ti infili a letto, ti addormenti come un sasso, e arriva la mattina dopo.

Anche volendo, un figlio di nome Amore, dove si può fare? Quando ho giusto il tempo necessario per “produrlo”, e per trovare qualcuno che non scappi alla notizia “Tesoro-sono-incinta“?

Eppure ci sono ragazze – anche molto più giovani di me, in realtà – che l’hanno fatto, che hanno deciso di tenerlo, e che non vedono l’ora di manifestare la propria gioia in qualche Reality show! No, ma mica possono fare un programma in cui delle adolescenti rimangono incinta, un po’ come Juno, e spiattellano tutta la loro gravidanza a una rete televisiva, sempre più curiosa e ingorda di sapere!

E’ un po’ che non accendi la TV, vero?

Benissimo, devi sapere che dopo Juno, è scoppiata questa moda di fare le madri minorenni, quando il lavoro che riesce meglio è quello di fare la figlia. E sono viste come delle coraggiose, come dei modelli da imitare. Ma anche no. A 16 anni bisogna prepararsi per avere un futuro, lavorare per la propria vita, in cui poi un figlio ci starà benissimo. POI. Non mentre inveisci contro i dizionari di svariate lingue, e cerchi di capire l’amore che cos’è.

Invece, sarai felice di sapere che di ragazze lasciate sole dopo il test, ce ne sono ancora tante, ma forse oggi sono un po’ meno sole. Assomigliano tanto anche a le ex-mogli con un assegno di mantenimento mensile, spesso non versato, solo che queste ultime hanno buttato via anche un anello. E, pensa un po’, si affidano ad altre donne per aiutarsi, per sentirsi meno perse, perché un cucciolo è un po’ il figlio di tutte, quando si è sole.

Scorre una grande differenza tra queste due situazioni, eppure, fa ancora più scalpore una ragazza che decide di avere un figlio in privato, piuttosto di un’adolescente che lo vuole avere davanti a mezzo mondo.

La famiglia perfetta non esiste, ma forzare la mano così tanto per farla apparire irreale è addirittura eccessivo.

Forse, non tutte siamo degne di chiamare “Amore” nostro figlio.

Nota: Il verso è dalla poesia “Ti Attendevo” di Francesco Giofrè.

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