Drona, la città ideale. Di Serena Fiandro

drona-large_thumb4Drona, la città ideale è il primo romanzo di Serena Fiandro, trent’anni, polistrumentista, e cantante che da anni si muove tra diverse forme d’arte. Questo suo esordio nella scrittura, avvenuto per i tipi di Edizioni della Sera, è un fantasy di grande portata culturale, dal momento che riassume in maniera estremamente efficace il mondo interiore dell’autrice, da sempre interessata alla filosofia, alla politica e al ruolo dell’arte nella società.

La storia si svolge a Drona, una città perfetta, che è diventata tale in seguito alle macchinazione del suo sovrano, re Daar. A cambiare le cose arriveranno però le avventure di uno dei protagonisti, il ciabattino Odar, che si troverà, per conto del re, a dover compiere un’impresa fondamentale per le sorti della città.

Drona è un lavoro letterario sorretto da una profonda conoscenza di alcuni archetipi culturali estremamente importanti: la Fiandro va a riprendere motivi che fanno parte del mito greco e della tradizione orientale dei Veda, creando un affresco di personaggi dai tratti molto complessi, che riescono in maniera estremamente efficace a incarnare la forza tipica delle fiabe.

Serena Fiandro considera la fiaba un linguaggio di grande rilevanza per parlare al mondo attuale, e per portare messaggi anche profondi come quello presente in questo libro. Drona è infatti anche una riflessione politica sull’importanza della libertà dell’uomo all’interno di una società che, avvinghiata alle apparenze, può nascondere dei lati oscuri di estrema gravità.

In passato le fiabe avevano un valore didattico potente anche per gli adulti, e con questo lavoro Serena Fiandro ci invita a riscoprirlo, portandoci, attraverso un linguaggio estremamente evocativo ma semplice, in un mondo magico che, forse, non è poi così diverso dallo scenario contraddittorio che viviamo ogni giorno, e sul quale ci poniamo domande senza avere la forza di aspettare la risposta.

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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