Alla Galleria dei Miracoli, la mostra fotografica Abracadown ripercorre due anni di successi, emozioni e traguardi del celebre progetto artistico.

Dopo il successo del musical, Abracadown è diventato anche una mostra fotografica. L’esposizione, ospitata alla Galleria dei Miracoli di Roma in via del Corso 528, ha trasformato il percorso artistico e umano del cast in un racconto per immagini, capace di restituire al pubblico la forza di un’esperienza che in pochi anni ha lasciato un segno concreto.

La mostra, visitabile fino al 15 febbraio 2026, ha proposto uno sguardo ravvicinato su un progetto che ha saputo unire spettacolo, formazione e inclusione, portando i suoi protagonisti sui palcoscenici più importanti d’Italia.

Un musical diventato esempio di possibilità

Abracadown nasce come una sfida e si afferma come una realtà artistica riconosciuta. In soli due anni, il progetto ha accompagnato un gruppo di ragazzi con sindrome di Down in un percorso intenso, fatto di studio, prove, spettacoli e crescita, fino a renderli interpreti credibili e apprezzati nel mondo del musical e dell’illusione.

Tra i protagonisti del cast figurano Valerio Speziale, Eugenio Torrente, Alice Benedetti, Emanuele Raffaelli, Cristian Garzon, Davide De Luigi, Alessandra Camerani, Giacomo Mattia, Anna Tagliabue, Silvia Passaretti, Nicolas Confaloni, Federico Rossini, Alan Nitti e Raniero Campea.

Il risultato è un’esperienza che ha saputo superare ogni previsione iniziale, dimostrando con i fatti che il limite, molto spesso, risiede nello sguardo di chi osserva.

La mostra fotografica Abracadown tra immagini e memoria

La mostra fotografica Abracadown ha raccolto una selezione di scatti in bianco e nero che mettono al centro volti, gesti ed emozioni. Le immagini non si limitano a documentare uno spettacolo, ma restituiscono la dimensione più profonda del progetto: la relazione, la fiducia, la disciplina e la condivisione di un obiettivo comune.

L’idea dello spettacolo e della mostra nasce da Francesco Leardini e Danilo Melandri, che hanno coinvolto la fotografa Stefania Carraturo per raccontare, tappa dopo tappa, il cammino del gruppo. Il percorso espositivo ha così offerto una narrazione visiva intensa, costruita su momenti di gioia, difficoltà affrontate e traguardi raggiunti insieme.

L’inaugurazione e il valore istituzionale del progetto

L’inaugurazione della mostra è avvenuta alla presenza di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina. Un passaggio significativo, che ha sottolineato il valore culturale e sociale di Abracadown.

L’esposizione non si è presentata soltanto come una raccolta di fotografie, ma come una testimonianza concreta di un progetto in cui si è creduto con determinazione, anche quando sembrava difficile immaginarne gli sviluppi.

Dai premi alla nuova accademia dello spettacolo

Il percorso di Abracadown non si è fermato al teatro. La mostra ha raccontato anche i riconoscimenti ottenuti nel tempo e i nuovi obiettivi già raggiunti, dai premi nazionali all’apertura della prima Accademia dello Spettacolo dedicata, fino alla realizzazione di un film con i ragazzi come protagonisti reali.

Tra i materiali esposti, particolare rilievo ha avuto anche la laurea di Federico Rossini, discussa proprio sul progetto Abracadown: un elemento che conferma quanto questa esperienza abbia generato impatto non solo sul piano artistico, ma anche su quello formativo e personale.

Un percorso aperto al pubblico, tra immagini e testimonianze

I visitatori hanno potuto seguire un itinerario costruito tra fotografie, cimeli e premi, accompagnati dal racconto diretto dei protagonisti. Una formula capace di rendere l’esposizione viva e partecipata, oltre la semplice fruizione visiva.

Con ingresso gratuito e un allestimento pensato per valorizzare ogni tappa del progetto, la mostra fotografica Abracadown ha confermato la forza di una storia che continua a parlare al pubblico italiano con autenticità, rigore e visione.

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