Stefano Parisi "Zingaretti pensa alla guida del PD" - SenzaBarcode

Stefano Parisi “Zingaretti pensa alla guida del PD”

Intervista a Stefano Parisi dopo la nomina della nuova Giunta regionale. Nicola Zingaretti senza maggioranza e con interesse alla guida del Partito Democratico.

D. Stefano Parisi candidato presidente contro Nicola Zingaretti per il centro destra, una forza che oggi marcia unita, lei sarà alla guida dell’opposizione?

R. Zingaretti ha vinto le elezioni ma non ha la maggioranza in consiglio regionale. Inoltre il Presidente eletto ha in testa la corsa alla guida del PD più che il governo della regione. Ci sono tutte le condizioni perché il centro destra provi ad orientare in modo netto le politiche della giunta facendone cambiare il segno. Per far questo i partiti del centro destra dovrebbero essere uniti e non pensare al piccolo cabotaggio ma ai problemi che gli elettori hanno denunciato in campagna elettorale. Speriamo...

Zingaretti definisce la nuova giunta una squadra solida e forte a garanzia di tutto il territorio regionale. In una sua dichiarazione la descrive come in “totale continuità con le politiche della scorsa consiliatura”. Per quale motivo ritiene i “fedelissimi sono più interessati alla scalata del Partito Democratico piuttosto che allo sviluppo della regione”?

È lo stesso Zingaretti ad aver detto che, qualora la giunta cadesse, lui avrebbe le mani più libere per la corsa alla guida del PD. D’altro canto se avesse voluto dare un segnale di svolta e rinvigorire l’azione di governo avrebbe potuto aprire la giunta a personalità competenti e qualificate. La scelta di mettere in giunta persone super fedeli fa capire l’effettivo intento di Zingaretti.

Dopo 10 anni è stato nominato un assessore alla sanità, la regione Lazio ha finalmente superato il commissariamento. Liste d’attesa, qualità dei servizi, lotta agli sprechi, strutture e qualità della Salute, sono stati i temi centrali di tutta la campagna elettorale e ben dettagliati nel suo programma. Su questo tema quali saranno i vostri primi passi?

La Regione non è affatto uscita dal commissariamento. Forse ne uscirà alla fine del 2018. Zingaretti ha devastato la sanità nel Lazio. Facendola diventare la peggiore sanità d’Italia come liste d’attesa nella totale assenza di programmazione e visione. Ha deciso di continuare in questa direzione viste le persone a cui ha affidato il problema . Noi sappiamo che esiste un nuovo modello di sviluppo del sistema sanitario della regione. Continueremo a riproporlo anche con un’intenso lavoro nel mondo della sanità regionale. Faremo da pungolo e da stimolo.

Spinoso il tema dei rifiuti, nelle proposte del programma di Stefano Parisi si parla di waste to Energy “per migliorare sensibilmente le performance ambientali sulla scorta dell’esperienza i numerosi nuovi impianti costruiti nel nord Europa”. Recentemente Virginia Raggi e Nicola Zingaretti si sono trovati intorno ad un tavolo di discussione dove pare abbiano trovato una convergenza sul nuovo modello di ciclo di rifiuti ma hanno parlato anche di trasporti, urbanistica, sviluppo urbano”. Cosa pensa della loro “collaborazione anche politica per superare tanti problemi” così come definita dallo stesso Zingaretti?

Una cosa è la collaborazione istituzionale. Giusta anzi dovuta. Una cosa è la condivisione di politiche e obiettivi. Se il PD di Zingaretti aderisce alle tesi grilline il futuro della nostra regione può essere davvero compromesso. In tutti gli ambiti ma soprattutto in materia di rifiuti e grandi opere. Cercheremo di rompere questo assedio richiamando alle sue responsabilità il PD come forza di governo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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