Chi è il maestro Sam Raimi?

Sam Raimi è un maestro. È un regista che ha innovato il mondo del cinema (per ben due volte) e adesso è un produttore di successo.

Luca Guadagnino (regista di Chiamami col tuo nome), parlando del primo Spider-Man, ha detto: “Oggi, di fronte alla catastrofe dei film sui supereroi, la trilogia di Spider-Man ha un’idea di cinema, sono delle pellicole che forgiano un immaginario partendo dai comic-book. Il principio estetico della swing camera (il saltare da un palazzo all’altro) l’ha inventato Sam Raimi, ti faceva percepire la fisicità dell’Uomo Ragno. Raimi, che è un grande maestro, ti fa immergere nella prospettiva del supereroe in una maniera straordinaria”.

Raimi, nato nel 1959, comincia fin da giovane a girare filmati in Super 8 con l’amico Bruce Campbell. Uno di questi, Within the Woods (1978) diventerà il prototipo per La casa. All’università, si mette in società col suo compagno di camera Robert Tapert e Campbell per trovare i fondi per un film horror a basso costo. I tre fondano la casa di produzione cinematografica Renaissance Pictures attraverso la quale producono La casa (Evil Dead in America).

“Classico dei film horror a basso costo”

A causa del contenuto controverso, il film ottenne critiche contrastanti dopo la sua distribuzione nei cinema, avvenuta negli Stati Uniti nell’ottobre del 1981. Anche nei cinema il film ebbe un successo moderato, incassando circa 2,5 milioni di dollari. Nel corso degli anni, La casa venne rivalutato dai critici e descritto come un classico dei film horror a basso costo e divenne in poco tempo un vero e proprio cult movie tra gli appassionati dell’horror.

Sam Raimi è considerato fra i precursori (e secondo alcuni il primo ad utilizzare quella che più si avvicina alle moderne tecnologie) della steadicam, in cui il regista, in maniera molto efficace e d’effetto, utilizza in diverse scene un prototipo da lui stesso ideato e costruito. Fu utilizzata per le riprese in soggettiva dei demoni che inseguono i ragazzi nel bosco.

Dopo l’uscita nelle sale della sua opera prima conobbe il produttore italiano Dino De Laurentiis, proprietario della DEG, che, dietro consiglio di Stephen King, si disse interessato a finanziare il progetto. Raimi contattò il suo vecchio amico Scott Spiegel, che aveva collaborato con Campbell e altri ad alcuni filmini amatoriali durante l’infanzia in Michigan. Molti di questi filmini erano commedie, e Spiegel suggerì che La casa 2 avrebbe dovuto essere meno horror e più commedia rispetto al primo film. Spiegel e Raimi scrissero la maggior parte del film a Silver Lake, Los Angeles, California, dove vivevano in una casa insieme ai fratelli Coen e alle attrici Frances McDormand, Kathy Bates, e Holly Hunter (la Hunter fu la principale fonte d’ispirazione per il personaggio di Bobby Jo).

Secondo la rivista Empire, la pellicola si trova al 49º posto tra i 500 film più belli di tutti i tempi.

Nel 1990 crea il personaggio di Darkman per il cinema. Il film fu il primo che fece per uno studio hollywoodiano ed ebbe un moderato successo, ma permise a Raimi di assicurarsi il denaro per finanziare il terzo film della serie La casa, L’armata delle tenebre, che si allontanò quasi totalmente dall’horror in favore di elementi presi dal fantasy e dalla commedia.

Se siete curiosi di scoprire la lavorazione dietro alla trilogia di Spider-Man e la mia opinione sui lavori del maestro Raimi potete ascoltarmi sul podcast presente sul sito.

Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente al quinto anno presso il Liceo “Daniele Crespi” Scienze Umane. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Dal 2017, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute delle ultime novità nel mondo del cinema. Da svariati anni collabora con i cinema della zona di Busto Arsizio (per un anno ha lavorato presso il Teatro Sociale ed adesso collabora attivamente al cineforum del Cinema Lux)

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