Uomini da marciapiede, Pino Ammendola

Al Teatro lo Spazio ci sono Uomini da Marciapiede, dal 3 al 6 e dal 10 al 13 dicembre. A Palcoscenico intervista a Pino Ammendola.

In una notte desolatamente deserta, tre uomini ‘battono’ lungo un viale. Sono uomini soli, abbandonati al loro destino, emblema di una umanità dolente e disperata, ‘battono’, più per cercare compagnia, che per il vil danaro! Nella strada periferica, ai margini della città, essi stessi sono al margine di tutto, persino della loro sessualità. Nessuno si ferma, nessuno vuole più la napoletana estroversa di Pino, la tenera ‘barbie’ di Ciccio, la ‘macha’ borchiata di Pietro, nemmeno una macchina che passa, anche la città sembra dimostrare la propria indifferenza alle tre ‘strambe’ passeggiatrici che all’inizio ne ridono, ma poi se ne chiedono il motivo, vomitandosi addosso le proprie nevrosi, scatenando situazioni di parossistica comicità…

Col passare del tempo però l’angoscia di questa solitudine è sempre più drammatica per i tre che la vivono, ma altrettanto liberatoria e divertente per il pubblico che li spia. Quando alla fine, dopo le reciproche esilaranti confessioni intime, decidono di smettere, e non solo per quella sera, accade qualcosa che sorprenderà tutti… soprattutto noi spettatori.

Uomini da Marciapiede, dal 3 al 6 e dal 10 al 13 dicembre, Teatro Lo Spazio. Scritto e diretto da Pino Ammendola. Con Pino Ammendola, Giorgio Gobbi, Pietro Bontempo.

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Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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