Guido Fabiani “Roma ha bisogno della Fiera, il Comune sta sbagliando”

Guido Fabiani, Assessore Sviluppo economico e Attività produttive partecipa al Romics alla Fiera di Roma mentre il Campidoglio si allontana definendola “un pozzo senza fondo”.

Le dichiarazioni dell’assessore alle partecipate Massimino Colomban sono state lapidarie. Fiera Roma è, a suo vedere, un pozzo senza fondo. Non la pensa così la Regione Lazio e che al contrario è sempre al fianco di Piero Piccinetti, Amministratore Unico di Fiera Roma e supporta iniziative e impresa in qualità di socio della Investimenti SpA, società che detiene il 100%  del polo fieristico sulla Portuense.

SenzaBarcode ha chiesto a Giudo Fabiani, assessore Sviluppo economico e Attività produttive, se la Regione sarebbe pronta a subentrare alle quote capitoline ed ha risposto:

“Non si tratta di subentrare al comune. Il comune sta facendo un errore, una scelta enormemente sbagliata, perché una capitale come Roma ha bisogno di una fiera. La fiera è una leva di sviluppo, è un’infrastruttura che dovrebbe porre il sistema Roma, e lo sta facendo questa fiera, nello scenario internazionale. Questo è un impegno che noi abbiamo come regione e che porteremo avanti e speriamo di poterlo fare anche con il comune”

I numeri di Fiera Roma

Abbiamo sempre creduto nelle sfide e credere nella sfida lanciata da Piero Piccinetti a maggio 2016 è stato emozionante, ma più di tutti abbiamo creduto che le proposte sarebbero state positive per Roma. E non abbiamo sbagliato.

Il progetto era, ed è ogni giorno, sposare l’innovazione, il business e le grandi capacità presenti in Fiera con Roma, la cultura e il potenziale -anche e soprattutto inespresso- di caput mundi.

I risultato sono i numeri che più volte abbiamo fornito, da ESC il grande incontro mondiale di cardiologia, Iran Country, il Romics -l’edizione di aprile è cominciata ieri e termina il 9 aprile-, Blast, Maker Faire Rome e gli altri appuntamenti che hanno portato migliaia di persone a visitare i padiglioni e la città. Visitatori che usano mezzi pubblici e taxi, alloggiano in hotel e strutture ricettive, consumano pasti, caffè e colazioni su tutto il territorio. Insomma Fiera è un volano, un conduttore eccezionale e il comune sta gettando al vento la possibilità di partecipare allo sviluppo economico di Roma.

Il comune non ha visto neppure i segnali positivi del 2016 quando sono stati registrati 21 milioni di fatturato contro i 16 programmati. E ora Piccinetti ha un altro obbiettivo, pareggio di bilancio nel 2018 e chiudere l’esercizio in utile nel 2019.

Senza scordare i grandi ostacoli che Fiera si trova ad affrontare ogni giorno

Manca una fermata del treno diretta dall’aeroporto, impossibile raggiungere la zona sulla Portuense con un autobus, il servizio pulizia praticamente inesistente -anche se regolarmente pagato-, non ultimi i 180 milioni mai arrivati perché è stato messo uno stop alla vendita della vecchia fiera sulla Colombo. Veto imposto dall’attuale amministrazione capitolina.

Fabiani quando sottolinea che Fiera Roma è “una leva di sviluppo” guarda e vede anche all’internazionalizzazione, allo sviluppo culturale, al prestigio e alla portata del “foro romano”, la speranza è che se ne accorga quanto prima anche il Campidoglio.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: