Lavoro: come cambiano le esigenza. Saper vendere al meglio un prodotto

C’è la crisi e il settore delle vendite, inteso qui a 360 gradi, ne ha risentito: un mantra che ci sentiamo ripetere ormai da tempo.

Per carità, non che la cosa non sia vera perché si parla di una contingenza innegabile. Ma al di là di questo, ciò che conta è tentare di superare le difficoltà: se è vero, come si dice, che dietro ad ogni crisi si nasconde un’opportunità, anche quella che stiamo attraversando dovrebbe dare l’input per affinare l’ingegno. Capacità che d’altra parte è tipicamente nostrana (l’arte di arrangiarsi è un marchio di fabbrica esportato in tutto il mondo).

Trasponendo tutto ciò in un campo più concreto e strettamente legato al mondo del lavoro, diventa necessario saper vendere il prodotto: qualunque esso sia. E, per paradosso, essere in grado di sapere vendere un prodotto al meglio può diventare esso stesso, a sua volta, un lavoro.

Una professione che sta prendendo piede è quella legata al Visual Merchandising: un lavoro rivolto a persone con una spiccata creatività che amino particolarmente l’ambiente lavorativo degli store.

Il visual merchandiser è, in sostanza, l’addetto incaricato di trasformare lo spazio espositivo di uno showroom per andare a vendere al meglio la merce. In termini più semplici, allestire tutto quanto per far si che il cliente sia maggiormente invogliato ad effettuare acquisti.

E qui, tornando a monte, si può comprendere meglio l’importanza di questa figura legata ad un contesto quale quello del mercato attuale, dove di vendere c’è sempre necessità: ecco perché il lavoro di visual merchandiser è uno sbocco professionale che sta offrendo molte occasioni a chi abbia i requisiti necessari. Tra doti naturali innate, come creatività e buona attitudine verso i clienti; e qualità che si possono affinare nel tempo, non a caso cresce in modo esponenziale l’offerta di corsi per visual merchandising.

Chi riesce a sintetizzare in se stesso tutte queste competenze ha buona possibilità di andarsi ad offrire come esperto del settore, quindi come visual merchandiser per allestire spazi espositivi. Una figura che richiede comunque una notevole sensibilità estetica da utilizzare per rendere migliore la gestione commerciale di un punto vendita. Quindi chi si avvicina al lavoro di visual merchandiser deve avere basi solide in materia di comunicazione visiva, percezione visiva, teoria del colore, tecniche di vendita ecc.. e qui torniamo all’importanza della formazione.

L’universo del fashion retail offre oggi notevoli possibilità lavorative: d’altra parte per una azienda dare lavoro a un visual merchandiser vuol dire andare a cercare di vendere i propri prodotti pubblicizzandoli meglio. Avere una figura professionale in grado di valorizzare al meglio un negozio (o una catena intera di negozi) così da invogliare il cliente ad effettuare acquisti, può essere il migliore investimento per una azienda.

SenzaBarcode Redazione

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