Violenza sulle donne e Convenzione di Istanbul

donne-di-sabbia[1]Il Senato ha votato all’unanimità per la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza alle donne. La Convenzione, già approvata dalla camera, è ora legge. Ciò sta a significare quanto il tema della violenza sulle donne sia sentito anche in Italia.

Il ministro degli esteri, Emma Bonino, ha sottolineato che, con grande soddisfazione, la prima ratifica delle camere della nuova legislatura è stata proprio quella della Convenzione di Istanbul, ciò nell’ affermazione, sempre più intensa, dei diritti della donna nella società. “Adesso  – ha aggiunto Bonino – è prioritario proseguire nell’azione di sensibilizzazione verso i nostri partner affinché ratifichino al più presto la convenzione e ne permettano la rapida entrata in vigore“.

La Convenzione in materia di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne rappresenta il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza. Precipuamente, la finalità è quella di “prevenire e contrastare la violenza intra familiare e altre specifiche forme di violenza contro le donne, di proteggere e fornire sostegno alle vittime di questa violenza nonché di perseguire gli autori”.

La Convenzione da oggi è legge in Italia e, tra i suoi principali obiettivi, ha l’individuazione di una strategia in grado di contrastare e debellare la scellerata  violenza che viene perpetuata a danno di donne di ogni età e di qualsiasi ceto sociale; ma, tra gli scopi, vi è  anche la prevenzione della violenza, nonché la protezione delle vittime e la perseguibilità penale degli aggressori.

L’elemento più innovativo della Convenzione è sicuramente determinato dal fatto che la stessa riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani.

Si ricorda che in una rilevazione l’ISTAT nel 2006, pubblicata nel 2007, risultarono quasi 7 milioni le donne fra 16 e 70 anni che nel corso della loro vita hanno subito violenza fisica o sessuale, pari al 31,9%. Non viene denunciato il 96% delle violenze ed in particolare il 91,6% degli stupri.  Ma il dato più inquietante è sicuramente  questo:  il 69,7% degli stupri è commesso dal partner.

Al fine di ricevere un valido aiuto, è possibile rivolgersi al telefono rosa. Quest’ ultimo nasce per aiutare tutte le persone (donne, anziani, adolescenti) che abbiano subito violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking ma anche per le donne che attraversano un momento di difficoltà e desiderano rifugiarsi in una sana comprensione.

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