Stamina, Gallo e Corbellini (Ass. Coscioni): Il Ministero interrompa ogni rapporto con Vannoni, cancelli sperimentazione e apra una inchiesta

Dichiarazione congiunta dell’avv. Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, e di Gilberto Corbellini, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e docente di storia della medicina e bioetica alla Sapienza

vannoniL’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca ha denunciato da subito, insieme agli scienziati che si sono personalmente esposti, l’imbroglio che la Fondazione Stamina stava organizzando ai danni dei pazienti e dello stato. La rivista Nature ha ora portato le prove della truffa. Vannoni & Co hanno trafugato immagini da articoli già pubblicati da parte di ricercatori russi per cercare di ottenete un brevetto presso l’ufficio brevetti statunitense, che ovviamente glielo ha rifiutato. Questo fatto significa che il cosiddetto metodo Stamina non esiste, come gli esperti di staminali, a cominciare dal Nobel Yamanaka, vanno dicendo da mesi. Ma il ministro Balduzzi e alcuni suoi consulenti non ne hanno voluto sapere di evitare all’Italia l’ennesima figuraccia internazionale, lasciando nelle mani dell’attuale ministro di gestire una vicenda che ha trovato sbocco nell’incredibile decisione del Parlamento di stanziare 3 milioni di euro per sperimentare un metodo che non si può studiare scientificamente.

 

Chiediamo al Ministero della Salute di:

– interrompere immediatamente ogni rapporto con Vannoni & Co e denunciarli alla magistratura per il reato di truffa ai danni dello Stato;

– sciogliere la commissione e cancellare la sperimentazione, e illustrare in Parlamento i motivi della decisione;

– istituire una commissione di inchiesta per stabilire se qualche consulente del Ministro abbia agito come portatore di interessi personali o di altri privati, inducendo il Ministero e il Parlamento ad assumere decisioni che hanno esposto il Paese al ridicolo internazionale;

– sia effettuata anche indagine sul coinvolgimento degli Spedali Civili di Brescia.

Chiediamo inoltre che si applichi ad ogni effetto con decorrenza immediata  l’ ordinanza del 15 maggio 2012 emessa dall’ Aifa, mai annullata e ancora in vigore che ha  vietato i prelievi,  trasporti, manipolazioni, colture, stoccaggi, e somministrazioni di cellule umane presso gli Spedali Civili di Brescia in collaborazione con Stamina Foundation Onlus.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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