Serie A: Il Cagliari lascia lo stadio Is Arenas

Con una lettera inviata al Comune di Quartu Sant’Elena, il Cagliari decide di abbandonare lo Stadio Is Arenas, che avrebbe dovuto utilizzare per i prossimi tre anni per le partite di Serie A. I legali della società sono già al lavoro per stabilire le modalità ed i tempi per lo spostamento della struttura in un altro Comune. Ricordiamo che quella dell’Is Arenas è una struttura temporanea e smontabile, che il Cagliari decise di utilizzare dopo aver abbandonato lo storico Sant’Elia.

Stadio Is Arenas

Lo stadio è al centro di polemica sin dal 2 Aprile dello scorso anno, quando in occasione della partita contro la Roma il presidente del Gagliari, Massimo Cellino, decise di scavalcare le decisioni della Fifa che aveva dichiarato lo stadio “non conforme”, quindi non adeguato per ospitare i tifosi, che furono, invece, invitati a presentarsi all’Is Arenas. La partita fu rimandata ed in seguito cancellata, con la sconfitta a tavolino del Cagliari per 3-0.

Nuovamente il 21 dicembre del 2012, lo stadio è finito al centro delle polemiche in occasione della partita Cagliari-Juventus, che fu alla fine giocata al Tardini di Parma, dopo che il sindaco di Quartu Sant’Elena aveva ripetutamente lamentato l’inagibilità della struttura.

A febbraio di quest’anno altre polemiche, in quanto, lo stadio dopo essere stato aperto al pubblico, viene nuovamente chiuso in occasione del match contro il Milan scatenando l’ira di Galliani, che lamentava una disparità di trattamento, nei confronti della Juventus che non a Cagliari, bensì a Parma, aveva comunque avuto un campo a porte aperte. In quella occasione Cellino ed il sindaco di Quartu Sant’Elena furono addirittura arrestati in maniera cautelare.

L’annuncio shoc di oggi da parte della società rossoblù chiude per ora la storia di uno stadio che ha generato, nella sua breve vita, soltanto polemiche. In mattinata mediante una lettera indirizzata al Comune, la società conferma la rescissione del contratto che legava il Cagliari a Quartu Sant’Elena per il posizionamento della struttura dell’Is Arenas. La vicenda non fa altro che peggiorare la situazione di Cellino, al momento agli arresti domiciliari, ma le accuse sono abbastanza gravi, trattandosi di peculato e falso ideologico. Il presidente del Cagliari per puri fini economici ha messo a repentaglio la vita degli spettatori, i quali, ignari, mettevano piede in una struttura inagibile.

Ovviamente oggi sorge un altro problema: il Cagliari persisterà con l’Is Arenas, semplicemente spostando la struttura altrove, o troverà un’altra struttura?  Il problema è che la Sardegna non pullula di stadi e considerando che anche il vecchio stadio dei rossoblù, il Sant’Elia è stato chiuso per problemi di agibilità, la ricerca di una nuova struttura sarebbe davvero difficile.

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