Nuova scossa di terremoto nelle Marche, torna la paura

Questa mattina, 10 aprile, alle ore 5.11, è stata registrata una scossa di magnitudo 4.6 a 2 km da Muccia, in provincia di Macerata, con un ipocentro a 9 km di profondità.

Torna la paura nella Regione Marche. Una paura mai del tutto sopita, che questa mattina ha ricominciato ad assillare i cittadini. Alle 5.11, una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata a 2 km da Muccia, in provincia di Macerata, con un ipocentro a 9 km di profondità. Fino ad ora si sono susseguite circa 10 repliche, di cui le più forti di magnitudo 3.5 alle ore 5.46 e 6.03.

Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci ha comunicato ai cittadini che le scuole rimarranno chiuse, in via precauzionale. “Abbiamo dei danni e stiamo verificando anche le SAE”, ha dichiarato Gentilucci. Il sindaco di Muccia, Mario Baroni, ha riferito che il terremoto di stamane ha fatto crollare il campanile delle chiesa seicentesca di Santa Maria di Varano. Ulteriori accertamenti sono in corso per constatare eventuali danni nelle poche case rimaste agibili.

A Muccia, su 920 abitanti, solamente 120/130 vivono ancora nelle loro case

I restanti cittadini abitano nelle SAE o in autonoma sistemazione. A Camerino il sindaco Gianluca Pasqui ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, fatta eccezione per le ditte specializzate che stanno lavorando. Un divieto indirizzato soprattutto ai cittadini, che stanno ancora recuperando bene dalle abitazioni,  lesionate dal terremoto che ha colpito Camerino ad ottobre 2016. “Mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere e non a diminuire”, ha dichiarato Gianluca Pasqui.

La scossa di terremoto di questa mattina, e le successive repliche, secondo Carlo Doglioni, presidente Ingv, sono riconducibili alla sequenza del 24 agosto 2016

“È normale che una sequenza, che ha mobilitato un volume così grande, duri così a lungo”, spiega Doglioni. Parole che non riescono però a calmare una popolazione che sta cercando con tutte le sue forze di rialzarsi da un incubo che oramai sembra senza fine.

Giuseppina Gazzella

Classe 1984, marchigiana di nascita, cittadina del mondo per natura. Scrive e canta con la consapevolezza, la voglia e la pretesa di fare meglio ogni giorno, e di crescere sempre, perché sentirsi arrivati equivale all’essere morti.

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