Riforma del divorzio. LID con Bernardini de Pace e Filippin

Riforma del divorzio, puntata di martedì 12 agosto su Radio Radicale a cura della Lega Italiana per il Divorzio Breve.

Ospiti in collegamento telefonico l’avv. Annamaria Bernardini de Pace e la senatrice Rosanna Filippin, relatrice della riforma in commissione giustizia del Senato, in studio Diego Sabatinelli, segretario della LID – Lega Italiana Divorzio Breve. Al termine della trasmissione è seguito anche il filo diretto tra gli ascoltatori e gli ospiti.

L’avv. Bernardini de Pace, iscritta alla Lega Italiana per il Divorzio Breve e nota matrimonialista, è da sempre sostenitrice del c.d. divorzio breve, soprattutto la possibilità per i divorziandi di evitare la fase della separazione legale quando ci sia il consenso tra le parti. In questa puntata ha introdotto un argomento ancora non affrontato in modo deciso dalla politica, ovvero il diritto successorio che in altri paesi non contempla gli stessi obblighi e paletti previsti dal nostro ordinamento: ad esempio la legittima, la quota che è riservata al coniuge ed ai familiari. L’obbligo di fare il testamento tenendo conto dei limiti previsti dalla legge spesso è causa di dispute giudiziarie che allontanano nel tempo la sentenza di divorzio, perché molti mariti o mogli sperano sempre che durante il periodo della separazione il coniuge facoltoso muoia in modo da rimanere beneficiari dell’eredità, cosa che sfumerebbe in caso di divorzio.

Altra possibilità che in Italia è tenuta in pochissima considerazione è la liquidazione una tantum dell’assegno divorzile, ovvero liquidare l’assegno in una volta e non mese per mese, in modo da chiudere subito la disputa legale. La soluzione non è gradita, perché avere l’assegno mensile permette di puntare anche ad una parte della pensione dell’ex coniuge, creando evidentemente anche problemi di welfare, con la speranza di poter chiedere, infine, anche la liquidazione dell’assegno divorzile in caso di eredità. Tutto questo impedisce di stabilire un accordo subito al momento del divorzio in base ad un calcolo che tenga conto dell’apporto nella vita matrimoniale del coniuge e dell’aspettativa di vita media, perchè in fondo quasi sempre durante separazioni e divorzi si parla solo di denaro. Liquidando l’assegno una tantum si chiude il discorso principale e si ricomincia a vivere.

La senatrice Filippin interviene sull’iter della riforma del divorzio ricordando che entro il 31 luglio sono stati regolarmente depositati gli emendamenti. Insieme alla relatrice di minoranza, senatrice Alberti Casellati, appoggerà gli emendamenti che introducono il divorzio diretto, ovvero saltando la fase di separazione quando vi sia la domanda congiunta dei coniugi e non vi sia la presenza di figli minori, e questa è la posizione di una buona parte del PD e di FI. Ci sono emendamenti di altri gruppi, ad esempio Scelta Civica, ma anche da parte di alcuni senatori del PD, di segno opposto, che allungano i tempi della separazione obbligatoria, sostanzialmente li raddoppiano rispetto al testo approvato alla Camera. Ciò viene giustificato per garantire una maggiore riflessione nel caso di presenza di figli minori, ma questa sembra essere al momento una posizione minoritaria. La posizione prevalente è sostanzialmente una riconferma del testo approvato dalla Camera al netto degli errori tecnici con la possibilità di saltare la fase della separazione in caso di domanda congiunta. Infine ci sono le posizioni paticolari di Gasparri e Giovanardi, emendamenti che introducono la mediazione familiare preventiva che diventa condizione di procedibilità; è stato presentato anche un emendamento da senatori del Movimento Cinque Stelle che di fatto chiede l’abrogazione dell’intero testo proveniente dalla Camera.

Per la senatrice Filippin ci sono le condizioni politiche per arrivare ad una rapida approvazione della riforma, e per quanto riguarda la polemica fatta dalla on. Alessandra Moretti sui tempi lunghi di discussione al Senato, la stessa Filippin risponde a tono: pur essendo una conterranea della eurodeputata Moretti, se il testo proveniente dalla Camera presenta alcune particolarità da far venire i brividi, non è che si può rinunciare all’idea di correggerle, chiudendo polemicamente “io non faccio comunicati stampa, faccio leggi e provo a farle al meglio”. La riforma del nuovo Senato, ultima informazione utile, al momento prevede per il matrimonio una competenza da bicameralismo perfetto, gli articoli 29 e 32 approvati con voto segreto, prevedono appunto questa peculiarità; la stessa Filippin dichiara di aver votato contro, perché se il Senato diventa una camera delle autonomie non si vede perché debba occuparsi di materie nazionali.

I tempi presunti per l’approvazione. Gli emendamenti ora sono al vaglio della V Commissione Bilancio per la verifica della copertura finanziaria, un parere di routine, dopo si passerà di nuovo in Commissione Giustizia alla ripresa dei lavori del Senato, prima o seconda settimana di settembre, e dopo il parere dei relatori si prevede per metà settembre il voto in Commissione.

Il passaggio in Aula dovrebbe avvenire nel mese successivo se ci sarà una corsia preferenziale per questa riforma che in tanti aspettano.

Audio SenzabarcodeAscolta la puntata

Puntata Divorzio Breve del 12.08.2014. Conduce Diego Sabatinelli. Ospiti telefonici: Annamaria Bernardini De Pace, Avvocato. Rosanna Filippin, Senatrice – PD – Segue filo diretto con gli ascoltatori

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

4 pensieri riguardo “Riforma del divorzio. LID con Bernardini de Pace e Filippin

  • 3 novembre 2014 in 3:39
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    CIVILTA’ ?…VA RICERCATA NEGLI STATI CONFINANTI…siamo il fanalino di coda surclassati dall’Europa Intera….derisa….calpestata nella sua dignità….gli occhi del Mondo stanno a guardare INCREDULI….” CIVILTA’ ??????” SIAMO LA BERLINA DEL MONDO…CIVILE…! IL POPOLO SOVRANO ?..
    meglio dire ” SUDDITO ….” l’OBBEDISCO, ” RICORDO RISVEGLIATO “….
    NON SIAMO , PALESEMENTE , UNO STATO DEMOCRATICO….anzi…
    l’obbedisco..E’ DI MODA…..DIVORZIO BREVE ???? UNA BUFALA , UNA PRESA IN GIRO….SIAMO SUCCUBI DEL MONDO POLITICO CHE CI STA PRENDENDO GUSTO NEL VEDERE LE PERSONE E LE FAMIGLIE, ANDARE IN ROVINA….i figli MINORI subiscono le conseguenze dei politici ( che se la godono )…!
    I VOTI ALLE ELEZIONI…????.. TRARRANNO LE DEBITE ” x ” —MORTIFICANTE !!!!
    IL “ POPOLO SOVRANO “ ?…DERISO…UMILIATO…CALPESTATO NELLA SUA DIGNITA’ …..!!!!!!
    DALLA POLITICA VIGENTE…..! LE SCHEDE ELETTORALI….FARANNO “ GIUSTIZIA “
    IL POPOLO SOVRANO….MERITA RISPETTO…..” I MINORI ???? “ DOPPIO RISPETTO “
    ” AI POSTERI L’ARDUA (mica tanto) SENTENZA…” RIMEMBER..!!!!

  • 20 agosto 2014 in 10:37
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    antonio

    una legge importante troppo ostruzionismo,siamo italiani senza futuro

  • 18 agosto 2014 in 11:13
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    Da troppi anni aspettiamo una riforma che ci allinei al resto dei paesi europei.

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