Ricette di Pasqua e usanze religiose in Abruzzo seconda parte

benedizione uovaRicette di Pasqua e usanze religiose in Abruzzo seconda parte

La benedizione delle uova, tradizione molto sentita in Abruzzo, avviene ancora adesso: i preti di alcuni paesini fanno il giro delle case, ma molti abitanti mattinieri  si recano essi stessi alla prima messa, con ma mmetina, una mappina  ripiegata ai 4 pizzi  a mò di piccola borsetta, fresca di bucato, all’interno della quale pongono un piatto pieno di uova lesse tenute strette da un nodo.

Un’usanza ancora in voga nei paesini abruzzesi è il fuoco benedetto: la sera del Sabato Santo si accende un fuoco fuori la chiesa e una volta spento viene privato dei tizzoni di carbone per portarli nelle proprie case.

Una tipica tradizione abruzzese era, fino a qualche anno fa, la cosiddetta toccatavelenel momento della Tenebra, che simboleggiava la flagellazione di Cristo, la chiesa restava nel buio totale per qualche minuto e le persone iniziavano a fare un rumore assordante con raganelle e petacchi portati da casa. I monelli rendevano il tutto ancor più chiassoso usando martelli coi quali approfittavano del buio per inchiodare i lembi delle gonnelle delle donne più anziane alle panche di legno!

La processione del Venerdì Santo è una grande e maestosa sfilata , molto famosa in Abruzzo. Durante la processione viene intonato il Coro del Miserere e il popolo racconta per intero, cantando con grande partecipazione, la Passione del Signore.  Confraternite, bambini vestiti da angeli, bambine vestite da madonne e stendardi sfilano con le statue che vengono portate in successione, nell’ordine cronologico di apparizione che i personaggi hanno nei racconti evangelici: Veronica, Maddalena, S. Nicodemo, S. Giuseppe d’ Arimatea e infine l’Addolorata, in posizione privilegiata vicino alla bara del figlio.

la madonna che scappa

 

A Sulmona è molto suggestiva la Madonna che scappa in piazza: la statua della Madonna viene portata dai confratelli con un passo cadenzato, lo struscio,  fino alla fontana centrale della piazza, dove la statua del Cristo risorto la attende. Il manto nero e il fazzoletto della Vergine vengono lasciati cadere tramite un sistema di fili, scoprendo un luminoso abito verde dai ricami dorati, più una rosa rossa nella mano. Dodici colombe vengono liberate in aria e la Madonna inizia la sua corsa, accompagnata dal suono della banda e dallo sparo dei mortaretti. Arrivata davanti alla statua di Cristo i confratelli si abbracciano. Se il tutto si svolge senza incidenti, si prevede che l’anno sarà propizio, se invece la statua dovesse cadere ci saranno sventure e calamità naturali

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