Anamorfismo Di Relero

Stare al passo con i tempi non è facile, neppure per quanto riguarda l‘arte, lo sa bene Eduardo Relero, che nelle sue opere avanguardistiche si avvale principalmente di un’illusione ottica suggerita dal grande Leonardo. Siamo dunque nel Rinascimento, e solo chi sa davvero andare avanti ha anche il coraggio di guardarsi indietro.

Sto parlando dell’anamorfismo, un effetto in cui un’immagine, spesso tridimensionale, viene proiettata su di un piano. Con questo procedimento, l’immagine originale può essere riconosciuta solo da un determinato punto, mentre dagli altri non è distinguibile. Originariamente serviva per inserire, nelle opere, particolari nascosti; adesso è impiegata sopratutto dalla pubblicità.


Fu proprio la pubblicità della Swatch a far scoccare la scintilla.
Eduardo Relero, 49 anni, argentino con formazione di Belle Arti, ammette che la sua passione è iniziata così, passando, poi, attraverso lo studio dei grandi maestri, a Roma.

L’artista, pittore scultore e disegnatore, dal 1997 vive a Madrid e ci descrive l’anamorfismo come una visione non solo ottica, ma anche mentale.

Grazie ai murales, dipinti in giro per il mondo, ha finanziato i suoi viaggi e, dico la verità, quando ho sentito parlare di Street Art, ho avvertito un leggero pregiudizio farsi strada tra i miei pensieri.
Poi ho visto le sue opere, in bilico tra bravura stilistica e libertà di espressione, e sì, posso ben dire, questa è davvero arte degna erede del nostro passato rinascimentale.

Sheyla Bobba

Classe 1978.

È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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