Regione Lombardia: no al pediatra per i figli dei clandestini

fabio rizziLa Regione Lombardia ha bocciato una mozione presentata dal Patto civico di Ambrosoli e sottoscritta dal PD, in cui si chiedeva di estendere anche in Lombardia il diritto alle cure pediatriche per i figli minorenni di immigrati irregolari o con permesso di soggiorno scaduto.

Il presidente della commissione regionale Sanità, l’esponente leghista Fabio Rizzi si è addirittura augurato che, in seguito alla bocciatura della mozione, i pediatri stilino una lista da segnalare alle autorità con i nomi dei bambini che risiedono illegalmente in Italia.

Per l’ennesima volta la Lega Nord ha dato modo all’Europa e al mondo intero di prendersi gioco del nostro Paese. Si vieta il diritto alla salute, che peraltro è sancito dall’art. 6 della Convenzione sui diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991:

Gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati“.

Si vuol vietare ad un bambino la possibilità di crescere sano e forte solo perché ha avuto la sfortuna di non essere figlio di italiani, o perché i genitori son fuggiti dal proprio Paese in cerca di una vita migliore per loro e per tutta la famiglia.

Se si vuol analizzare anche l’aspetto pratico, questa bocciatura provocherà l’intasamento dei vari pronto soccorsi ospedalieri. I genitori irregolari saranno infatti costretti a portare qui i loro bambini, anche per un semplice raffreddore.

Volendo però il presidente della Regione Lombardia, l’On. Maroni, e tutta la sua bella cricca, potrebbero pensare ad una Legge Regionale che permetta ai dottori di visitare solo chi è in possesso di un permesso di soggiorno, lasciando morire tutti gli altri.

Si potrebbe addirittura pensare ad un giuramento di Ippocrate per leghisti:

“giuri tu, figlio del Po, di assistere e curare tutti i malati di origine settentrionale, tesserati Lega Nord, meglio se con i capelli biondi e gli occhi azzurri?”

“giuri di non farti impietosire da nessun clandestino, sporco, brutto e cattivo, anche se si presenta nel tuo ambulatorio in fin di vita?”

La cosa buona di tutta questa assurda storia è che il Comune di Milano si è già mobilizzato inviando una lettera ai pediatri e richiedendo l’aiuto di volontari che siano disposti a visitare gratuitamente i bambini irregolari. All’appello di Majorino si è unita la responsabile dello sportello bambino abusato e maltrattato della Asl, Lucia Romeo, che auspica una pronta risposta da parte dei suoi colleghi.

Se davvero arriviamo ad un punto del genere credo che non ci sia più possibilità che il nostro Paese si salvi. Prendersela con i bambini è una cosa terribile, indegna e illegale!

Si fa tanto rumore per salvare vite non ancora nate, mentre azioni del genere, che la vita la minano sul serio, cadono nell’indifferenza totale.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

3 pensieri riguardo “Regione Lombardia: no al pediatra per i figli dei clandestini

  • 25 giugno 2015 in 15:57
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    Interesante blog . Aprendo algo con cada sito web todos los días. Siempre es estimulante poder devorar el contenido de otros escritores. Osaría usar algo de tu post en mi blog, naturalmente dejare un enlace , si no te importa. Gracias por compartir.

  • 23 luglio 2013 in 19:18
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    Soliti discorsi riguardanti le solite persone. Perchè non si annettono alla Germania del Quarto rfeich che tanto ci saranno le elezioni a fine settembre? Loro stanno bene li ma dimenticano che anche essendo “Padani” in quel paese verrebbero presi a secchi di “urina” in facci. Marika scrive troppo bene per certa gente……un talento sprecato.

  • 23 luglio 2013 in 19:18
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    Soliti discorsi riguardanti le solite persone. Perchè non si annettono alla Germania del Quarto rfeich che tanto ci saranno le elezioni a fine settembre? Loro stanno bene li ma dimenticano che anche essendo “Padani” in quel paese verrebbero presi a secchi di “urina” in facci. Marika scrive troppo bene per certa gente……un talento sprecato.

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