Recensione spettacolo teatrale "Le anime morte" di Sandro Calabrese

Recensione “Le anime morte” di Sandro Calabrese.
Locandina

Tutto può essere comprato, un’automobile, una casa, i voti in Parlamento e persino i morti.
Partendo da questa sconcertante realtà possiamo constatare la modernità di uno dei capolavori della letteratura russa, “Le anime morte” di Gogol, magistralmente riadattato da Sandro Calabrese per l’omonima rappresentazione teatrale, andata in scena a Roma al Teatro della Forma nelle serate del 13 e 14 aprile.

La crudezza della storia viene messa ancor più in risalto dalle caratteristiche tragicomiche di quest’opera teatrale; in tal modo i personaggi che il protagonista, Pavel Ivanovič Čičikov, incontra quando arriva nel capoluogo del governatorato di una non identificata città russa con l’intenzione di acquistare con pochi rubli le “anime morte”, sono caricaturizzati e modernizzati per renderli più divertenti e quindi maggiormente fruibili al pubblico.

Abbiamo così il governatore e la moglie sessualmente pervertiti che provano a coinvolgere Pavel in un improbabile menage a trois, il bamboccione che a quarant’anni vive ancora con la mamma rimbambita, la vedova malfidata, la coppia di coniugi coatti dove simpaticamente la moglie fa di continuo il verso al marito e il ricco taccagno che si finge straccione per non dover sganciare un rublo.

Ognuno di loro costituisce un tassello nell’arricchimento di Cicikov, il cui obiettivo è quello di crearsi, anche se soltanto sulla carta, un buon numero di servitori in modo da farsi assegnare delle terre; poco importa se quei servi della gleba sono dei poveri defunti che però figureranno vivi fino al censimento successivo.
Da sottolineare inoltre l’originalità di dar “vita” alle anime morte, nascoste tra il pubblico, chi per raccontare l’avventura di Pavel, chi per soffocarlo col peso del rimorso buttandogli addosso un oggetto che gli era appartenuto.

Sarà proprio il peso simbolico di quegli oggetti che “ucciderà” Pavel, perché non tutto può essere comprato: non esiste infatti un prezzo per tacitare la nostra coscienza.

2 pensieri riguardo “Recensione spettacolo teatrale "Le anime morte" di Sandro Calabrese

  • 16 maggio 2013 in 2:28
    Permalink

    Grazie Maria Grazia per le splendide parole spese per questo mio spettacolo. Hai colto in pieno il senso di ciò che ho voluto mettere in scena. Perdona il ritardo, ma solo ora ho potuto leggere la tua recensione. ancora infinite grazie.
    Sandro Calabrese

  • 16 maggio 2013 in 2:28
    Permalink

    Grazie Maria Grazia per le splendide parole spese per questo mio spettacolo. Hai colto in pieno il senso di ciò che ho voluto mettere in scena. Perdona il ritardo, ma solo ora ho potuto leggere la tua recensione. ancora infinite grazie.
    Sandro Calabrese

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