Racconto breve: I miei luoghi

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Racconto breve: I miei luoghi

Ognuno ha bisogno di un posto speciale, fatto apposta per noi. Calza a pennello con i nostri desideri, i nostri sogni, lo indossiamo, cucendolo alla nostra anima. Sono luoghi speciali, quelli a cui torneremo sempre, con i ricordi, quando la quotidianità comincia a far male. Possono essere posti reali, fatti di strade e case, oppure sono semplicemente persone: cuori a cui ci rivolgiamo quando siamo stanchi, abbracci da cui non vogliamo scioglierci, voci che cerchiamo, ininterrottamente. Non hanno nomi precisi, no hanno tempo: rimangono invariabili, nonostante il mutare degli anni, dei caratteri, dei rapporti. Sono i nostri luoghi che ci ricordano chi siamo, quello che abbiamo voluto e ciò che desideriamo. In loro ci sono scritti il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro. Hanno il sapore di “casa”, il calore di un abbraccio materno, una carezza inaspettata.

Sono questi luoghi che ci permettono di non impazzire, di non piangere quando lo scorrere dei giorni fa male e la vita ci schiaffeggia senza pietà. Diventiamo bambini, anziani, donne e uomini: senza cambiare mai, rimaniamo noi stessi, con la nostra risata, il nostro sguardo. I luoghi dove amori, affetto, amicizie e rapporti non mutano, non cambia il tempo: cresciamo con la consapevolezza che ci saranno sempre.

Ringrazio i miei luoghi che non mi abbandonano, nonostante le distanze, gli impegni e l’egoismo. Sono boccate d’aria fresca, ossigeno puro che spezza l’inquinamento dell’abitudine.  

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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