Progetto Bigenitorialità, Costruiamo un’Europa con e per i fanciulli

Foto Dell'evento.Milano, 9 aprile 2013, presso l’Auditorium Zona 3 di Via Valvassori Peroni 56, il primo incontro promosso da  Adriana Tisselli e Laura Besana, Progetto Bigenitorialità, Costruiamo un’Europa con e per i fanciulli.

Un’incontro in cui erano presenti e sono intervenute le presidenti di tre importanti associazioni umanitarie: Arianna Brambilla – Associazione Figli per Sempre Onlus – Monza Brianza; Adriana Tisselli – Movimento Femminile per la Parità Genitoriale – Milano; Raffaella Cossi – Associazione Nazionale Familiaristi Italiani A.N.F.I. – Sezione Milano. Durante l’incontro sono intervenuti anche Dr.ssa Dalila Liguoro – Spazio Psichico – Settore di criminologia, Psicologia clinica, di comunità e diagnostica ed Elvio Gallo con la sua esperienza personale.

Grazie a Martina Loi, l’incontro è iniziato frizzante e gioioso. La prima a prender parola è stata l’avvocato Raffaella Cossi. Subito si è parlato della famiglia come nucleo base della società dove il fulcro è l’educazione del bambino. Un cambiamento radicale è stato attuato della Legge 54 del 2006, dove si tutela la famiglia e i diritti dei singoli dove
“ Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.”
Il bambino non è più oggetto ma soggetto di diritto, vengono annullati i Diritti di visita sostituendoli con i Tempi di frequentazione. Questi principi erano già presenti nei Carta dei Diritti del Fanciullo -Dichiarazione di New York 1959- e nella Carta di Nizza: un punto a favore per l’Italia, un evento assai importante nella storia dei diritti per il Fanciullo. Ma la realtà è ben diversa: in Italia questa legge non viene applicata. Si stanno attuando dei progetti per la modifica, con la creazione di strumenti per garantirne l’applicazione. Anche se questa legge è chiara e non ha elementi per alimentare confusione o ambiguità, non si riesce ad applicarla in maniera adeguata, danneggiando un numero sempre maggiore di bambini e famiglie. E’ uno dei principali motivi per cui la Corte Europea di Strasburgo ha condannato l’Italia per violazione del diritto al rispetto dei legami familiari.
Una pesante violazione che riconferma l’inadeguatezza dello Stato italiano nell’applicare una legge chiara e giusta. I risultati scientifici affermano che un bambino che possiede rapporti stretti con entrambi i genitori, avrà uno sviluppo cognitivo ed emotivo maggiore di un bambino che frequenta un solo genitore, ci ha confidato la psicologa Dalila Liguoro. Si sviluppano più sicurezze, più affettività e maggiore personalità se ci si confronta con entrambi i genitori, al contrario, se si vive con un solo genitore si creeranno insicurezze, succubanze, paure. Alcuni studi Americani e Inglesi hanno costatato che nei carceri minorili sono presenti molti ragazzini (la maggior parte) che sono cresciuti in una famiglia mono-genitoriale.

Un’altro argomento che a noi di SenzaBarcode sta molto a cuore e che ha suscita non poco scalpore è stata la PAS

Purtroppo non è stata riconosciuta come sindrome dalla comunità scientifica, anche se il meccanismo mentale di alienazione esiste. Una sconvolgente dichiarazione della psicologa la quale ha dichiarato che durante le cause legali, gli psicologi a volte affermano che esiste, a volte lo negano, dipende dal caso. Oltre ad aver inorridito molti presenti dopo questa rivelazione, un signore, indignato, è uscito fuori dall’aula. Un argomento scottante, la PAS, uno dei principali fattori dei fasulli abusi sessuali minorili, circa il 94% e che ogni giorno riguarda molti bambini e famiglie. La psicologa consiglia ai nonni di non parlare male dei genitori davanti ai nipoti, di non viziarli ma di fargli capire che la sua mamma e il suo papà gli vogliono bene e lo amano. La parola è poi passata ad Arianna Brambilla, vice presidente dell’associazione dell’Associazione DonneContro -Movimento Femminile per la Parità Genitoriale- . Ha parlato di come il bambino esercita il possesso si entrambi i genitori e quindi ha il diritto di poterli vedere come e quando desidera. Le giornate prestabilite e gli orari danneggiano il bambino e il rapporto. Nella maggior parte dei casi, il genitore collocatario esercita una posizione di prevalenza sull’altro: per questo la bi-genitorialità è essenziale per mettere sullo stesso piano i genitori e far crescere nel migliore dei modi i bambini. Il loro focus sono i figli: figli sempre, anche dopo una separazione.

Adriana Tisselli, presidentessa del Movimento Femminile per la Paritià Genitoriale – Donne contro, racconta di come sia nato spontaneamente il movimento, spinto da donne accomunate dallo stesso bisogno di aiutare i loro uomini, padri ed ex mariti, a poter vedere i loro figli. Ci racconta di come una parte “deviata” del femminismo – il femminismo cosiddetto “autoritario” – abbia finito col ledere i diritti dei bambini, disintegrando la paternità e danneggiando persino le donne stesse (quelle non riconducibili ad un preciso stereotipo).A livello culturale dobbiamo ancora crescere, anche se le donne non sono più quelle di 40-50 anni fa. I figli sono un progetto di entrambi genitori e come tale bisogna rispettarlo e portarlo avanti: “Meglio una valigia in più che un genitore in meno”. L’associazione si rivolge alle famiglie allargate, alle nuove donne che riscontrano sempre più problemi ed astio, ai bambini, ai nipoti, alle nonne e alle zie. Lo Stato italiano potrebbe aiutare i genitori, con le stesse flessibilità e aiuti al lavoro, non più solo la mamma, ma anche il padre può assentarsi per accudire il proprio bambino;solo nel 2012 è diventata legge la parificazione tra figli naturali (cioé quelli nati fuori dal matrimonio o da coppie di fatto) e legittimi.

Grazie alla testimonianza di Elvio Gallo, siamo venuti a conoscenza di una non omegenità europea, di come ci siano gravi mancanze e problemi per un figlio di genitori separati di nazionalità diverse. Lui, che da quattro anni non vede figlio, sta lottando per riuscire a rincontrarlo in francia. E quando ha ringraziato Diego Sabatinelli, il mio cuore di SenzaBarcode ha gioito. Un incontro importante, dove il bambino è il centro di una famiglia e va tutelato, basta far finta di non vedere, di non sentire. Il concetto di famiglia è in evoluzione, come la società: bisogna cambiare certe ideologia culturali, renderle moderne e reali come le famiglie Italiane e mondiali. E con le testimonianze di ragazzi che hanno vissuto con un periodo di tempo abbastanza lungo, -solitamente due settimane alternate- con entrambi i genitori che affermano che la bigenitorialità aiuta la crescita, auguro e prego l’Italia di aiutare, partendo dalle scuole.

I bambini e le loro famiglie hanno bisogno di noi!

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