Profumo Scissorhands

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Il “mani di forbici” ha dichiarato: «Sono estremamente preoccupato per l’andamento dei lavori in Commissione Bilancio, che sto seguendo personalmente da giorni, rispetto ai 400 milioni necessari per il funzionamento e la tenuta complessiva del sistema universitario italiano, la disponibilità dimostrata a oggi è di soli 100 milioni».

Personalmente non sono mai riucita a vedere l’istituzione universitaria come qualcosa che dovesse essere sottoposto a “tagli” perché la mia ingenuità mi ha sempre fatto pensare all’università come un mondo dove chiunque avesse voluto avrebbe potuto realizzare i propri sogni, le proprie ambizioni come e quando volesse. Però quando entri a far parte di questo mondo, tu, pieno d’interessanti aspettative scopri che in realtà nessuno ha tutta questa voglia di affidarti il futuro, nessuno si fida delle tua capacità, nessuno si affidà alle tue capacità, anzi cerca di tagliare le tue possibilità di diventare una persona “capace”.

Ora ci ritroviamo nella situazione che quasi metà degli atenei italiani rischia di chiudere, e così inzia la rassegna di tutte le cose che studenti e professori non potranno più fare, sicuro di alcune cose le università italiane potranno certo farne a meno come cerimonie di apertura e festicciole del genere, ma come la mettiamo con la ricerca?

Lo stesso Ministro Profumo ha detto che questi tagli impediranno la formazione di eccellenti scienziati, ma il punto non è questo. Il punto è che le tasse aumenteranno e come già succede ora, molti ragazzi non potranno permettersi una formazione universitaria perché troppo costosa, forse sarà più conveniente iscriversi a un’università privata!

Le festività non serviranno a mettere l’anima in pace, nessuno di noi ci riuscirà, anzi io sono sicura che qualcosa di grande sta covando in tutte quelle ferite lacerate dai tagli, il 2013 comincerà con rancore e chi lo sa in cosa si trasformerà.

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