Offshoreleaks: c'è anche l'ex tesoriere di Hollande.

Tra i nomi francesi coinvolti nello scandalo dell’offshoreleaks, fa sapere il giornale Le Monde, c’è anche l’ex tesoriere del Presidente Hollande.

Offshoreleaks: c'è anche l'ex tesoriere di HollandeI nomi francesi emersi dallo screening effettuato dal giornale Le Monde, sul caso offshoreleaks, sono in tutto 130: in particolare si riporta come istituti, tra cui i Bnp Paribas e Credit Agricole, abbiano aiutato i loro clienti, tramite filiari svizzere e asiatiche, a compiere operazioni offshore.

Tra i nomi più importanti però, spicca quello dell’ex tesoriere del Presidente Hollande, Jean-Jacques Augier, il quale possiede azioni di due società con sede alle Cayman.

Per il Presidente francese non sono certo momenti felici questi, anzi, è ancora vivo lo shock per lo scandalo Cahuzac, l’ex ministro del Bilancio che aveva un conto svizzero non dichiarato, ora gli cadono come un macigno sopra la testa le società offshore di Augier.

Riflettori puntati sul Presidente francese che per difendersi da questi continui scandali dovrebbe rimpastare il Governo e cercare di recuperare fiducia verso la popolazione, che è per certi versi al limite dell’indignazione. Ma non sembra essere il passo  giusto da compiere per Hollande, che si è limitato a dire: “Le colpe sono di un uomo, il Governo non è in discussione”.

Il Governo forse no, ma la fiducia della gente si, anche se si dichiara pubblicamente: “Non so niente delle attività di quello che era il tesoriere della mia campagna”, del resto anche lo stesso Augier sembra cadere dal cielo, sarà vero?

Jean-Jaques Augier ha 59 anni e ha incominciato a fare soldi negli anni 90 risanando una società di taxi, la Taxi G7, per poi investire parte del suo patrimonio in Cina, dove ha trovato un socio con cui avviare una catena di librerie. Sarebbe stato proprio il socio cinese a voler creare una società mista alle Cayman, per la seconda società, ha detto lo stesso Augier , sarebbe stata creata, in un secondo momento, insieme con alcuni operatori turistici.

Amico di lunga data del Presidente, Augier si è difeso non solo dichiarando la legalità delle due società, legalità che dovrà essere testata e documentata visto i sospetti che ruotano intorno ad esse, ma anche considerandosi un avventuroso e quindi molto propenso a essere incauto. Un modo per dire, in termine filosofici, se ho commesso qualcosa di illegale, non l’ho fatto apposta… sarà vero?

Intanto su France Info escono alcune dichiarazioni da parte di Augier riguardo al Presidente: “François Hollande non ha niente a che vedere con le mie attività”, ribadisce la legalità delle sue aziende: “niente di incompatibile con le mie attività”, infatti Augier caro qui non si mette in dubbio la compatibilità ma la legalità fiscale di tali aziende.

Sempre sul France Info ammette di essere stupito dell’uso fatto delle rivelazioni di Le Monde, visto che lui da queste società non ha ricavato nessun beneficio fiscale, sarà vero? Lo scopriremo nelle prossime puntate, visto che lo tsunami offshoreleaks è solo alle prime battute.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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